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	<title>Acqua Tecnica</title>
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	<description>Tecnologia al servizio dell&#039;acqua</description>
	<lastBuildDate>Tue, 06 Oct 2026 11:43:02 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Acqua Tecnica</title>
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	<item>
		<title>CASO STUDIO: Abbattimento PFAS nelle acque industriali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luigino Campagnaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Oct 2026 11:42:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casi studio]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua di processo]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione impianti]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione e disinfezione]]></category>
		<category><![CDATA[Salubrità dell'acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[Progetto realizzato con BWT presso Calpeda S.p.A. Cosa sono i PFAS? I PFAS (Sostanze Perfluoroalchiliche, dall&#8217;inglese Per- e Polyfluoroalkyl Substances) sono una famiglia di oltre 4.700 composti chimici artificiali caratterizzati da un legame carbonio-fluoro tra i più robusti della chimica organica. Questa struttura molecolare li rende straordinariamente stabili: resistono al calore, agli acidi, alle basi, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><em>Progetto realizzato con BWT presso Calpeda S.p.A.</em></h3>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Cosa sono i PFAS?</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">I PFAS (Sostanze Perfluoroalchiliche, dall&#8217;inglese Per- e Polyfluoroalkyl Substances) sono una famiglia di oltre 4.700 composti chimici artificiali caratterizzati da un legame carbonio-fluoro tra i più robusti della chimica organica. Questa struttura molecolare li rende straordinariamente stabili: resistono al calore, agli acidi, alle basi, ai grassi e all&#8217;acqua, motivo per cui sono stati impiegati massivamente a partire dagli anni &#8217;50 del Novecento in centinaia di applicazioni industriali e di consumo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tra le applicazioni più diffuse: rivestimenti antiaderenti, imballaggi alimentari resistenti ai grassi, schiume antincendio AFFF, tessuti impermeabilizzanti, semiconduttori e trattamenti industriali di superficie.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Perché i PFAS sono pericolosi?</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">I PFAS sono definiti &#8220;inquinanti eterni&#8221; (forever chemicals) perché non si degradano nell&#8217;ambiente. Si accumulano nei suoli, nelle acque sotterranee, nella catena alimentare e nell&#8217;organismo umano — soprattutto nel sangue, nel fegato e nei reni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;esposizione cronica è associata a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Disfunzioni del sistema endocrino e ormonale</li>



<li>Alterazioni del sistema immunitario</li>



<li>Aumento del rischio di alcuni tumori (rene, testicolo, tiroide)</li>



<li>Effetti sullo sviluppo fetale e neonatale</li>



<li>Ipertensione in gravidanza, colesterolo elevato, malattie cardiovascolari</li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Il Veneto e il &#8220;triangolo PFAS&#8221;</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Il Veneto è una delle regioni europee più colpite dall&#8217;inquinamento da PFAS, con una vasta area tra le province di Vicenza, Verona e Padova storicamente contaminata da scarichi industriali. Dal 2013, l&#8217;ARPAV ha intensificato il monitoraggio delle falde, portando all&#8217;imposizione di limiti sempre più stringenti anche per i prelievi idrici industriali.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>La normativa di riferimento</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">La crescente attenzione normativa verso i PFAS ha portato negli ultimi anni all’introduzione di limiti e controlli sempre più stringenti. Alcuni dei composti più noti, tra cui PFOA, PFOS e PFHxS, sono inoltre oggetto della Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti (POP).</p>



<p class="wp-block-paragraph">A livello europeo, la Direttiva UE 2020/2184 ha introdotto specifici parametri per i PFAS nelle acque destinate al consumo umano, successivamente recepiti in Italia dal D.Lgs. 18/2023.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>TECNOLOGIE DI ABBATTIMENTO DEI PFAS</strong></h3>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Come si eliminano i PFAS dall&#8217;acqua?</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta della tecnologia dipende dal tipo di molecole presenti, dalla portata da trattare, dalla concentrazione iniziale e dal limite allo scarico da rispettare.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>1. Carboni Attivi Granulari (GAC) — il gold standard</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">La tecnologia GAC è oggi il riferimento per l&#8217;abbattimento dei PFAS. I carboni attivi granulari hanno un&#8217;elevatissima superficie specifica (800–1.200 m²/g) e adsorbono selettivamente i PFAS per interazioni idrofobiche.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Efficienza: fino al 95–99% di abbattimento per PFOS e PFOA</li>



<li>Configurazione tipica: doppia colonna in serie (lead-lag) per garantire continuità operativa</li>



<li>Necessaria rigenerazione o sostituzione periodica del carbone</li>
</ul>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>2. Nanofiltrazione (NF) e Osmosi Inversa (RO)</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Membrane efficaci soprattutto sui PFAS a catena corta, ma producono un concentrato da smaltire.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per Calpeda, la scelta di Acqua Tecnica e BWT è ricaduta sulla doppia colonna GAC, la più adeguata al profilo di contaminazione rilevato e ai limiti imposti da Acque del Chiampo.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>IL CASO CALPEDA: DAL PROBLEMA ALLA SOLUZIONE</strong></h3>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Chi è Calpeda S.p.A.</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Calpeda S.p.A. è un&#8217;eccellenza italiana nella produzione di elettropompe e sistemi di pompaggio, con sede a Montorso Vicentino (VI). Fondata nel 1959, esporta i propri prodotti in oltre 80 paesi ed è riconosciuta a livello internazionale per qualità e affidabilità. Acqua Tecnica collabora con Calpeda da oltre 15 anni nella fornitura di soluzioni per il trattamento dell&#8217;acqua.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="768" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2285-dimensioni-grandi-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-4609" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2285-dimensioni-grandi-1024x768.jpeg 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2285-dimensioni-grandi-300x225.jpeg 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2285-dimensioni-grandi-768x576.jpeg 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2285-dimensioni-grandi.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Sede di Calpeda S.p.A.</figcaption></figure>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Il problema: il pozzo contaminato da PFAS</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Calpeda utilizza acqua proveniente da un pozzo privato per parte dei propri fabbisogni idrici industriali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Pur non impiegando PFAS nei propri cicli produttivi, le analisi avevano evidenziato la presenza di queste sostanze nell’acqua proveniente dalla falda. Dopo aver escluso che l’origine fosse riconducibile ai processi aziendali, è quindi emersa la necessità di intervenire direttamente sull’acqua di approvvigionamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per documentare l’efficacia dell’intervento utilizziamo i risultati della campagna analitica di <strong>luglio 2026</strong>, che permette di confrontare nello stesso periodo l’acqua di pozzo prima del trattamento con quella sottoposta a filtrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel campione di acqua di pozzo sono stati rilevati diversi PFAS, con concentrazioni particolarmente significative per PFOA, PFBS e PFOS.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Le analisi pre-installazione</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Le analisi di laboratorio effettuate nel 2024 sull’acqua di pozzo, prima della realizzazione dell’impianto di trattamento, hanno evidenziato:</p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>PFAS rilevato</strong></th><th class="has-text-align-left" data-align="left"><strong>Concentrazione</strong></th></tr></thead><tbody><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">PFBA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">123 ng/L</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">PFPeA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">17 ng/L</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">PFHxA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">19 ng/L</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">L-PFOA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">72 ng/L</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">R-PFOA</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">37 ng/L</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">PFBS</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">99 ng/L</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">L-PFHxS</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">20 ng/L</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">R-PFOS</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">25 ng/L</td></tr><tr><td class="has-text-align-left" data-align="left">L-PFOS</td><td class="has-text-align-left" data-align="left">34 ng/L</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">La presenza di PFAS nell’acqua di approvvigionamento ha reso necessario approfondire il profilo di contaminazione e individuare una soluzione di trattamento in grado di garantire il rispetto dei valori previsti per lo scarico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nei mesi successivi, anche il quadro normativo regionale relativo ai PFAS ha continuato a evolversi. Di seguito riportiamo, come riferimento attuale, i limiti provvisori previsti per lo scarico del collettore A.Ri.C.A. dal Decreto della Regione Veneto n. 386 del 23/12/2024.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>I<strong>I valori di riferimento per i PFAS allo scarico</strong></strong></p>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th><strong>Parametro</strong></th><th><strong>Limite µg/L</strong></th><th><strong>Limite ng/L</strong></th></tr></thead><tbody><tr><td>PFOS lineare</td><td>≤ 0,03</td><td>≤ 30</td></tr><tr><td>PFOA lineare</td><td>≤ 0,10</td><td>≤ 100</td></tr><tr><td>PFBA</td><td>≤ 0,15</td><td>≤ 150</td></tr><tr><td>PFBS</td><td>≤ 0,35</td><td>≤ 350</td></tr><tr><td>Somma altri PFAS*</td><td>≤ 0,25</td><td>≤ 250</td></tr><tr><td>cC6O4</td><td>≤ 0,10</td><td>≤ 100</td></tr><tr><td>GenX (HFPO-DA)</td><td>≤ 0,10</td><td>≤ 100</td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph">*<em>La voce <strong>“Somma altri PFAS”</strong> comprende PFPeA, PFNA, PFDeA, PFHxA, PFHpA, PFUnA, PFHxS e PFDoA.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Valori di riferimento:</strong> <em>limiti provvisori previsti per lo scarico del collettore A.Ri.C.A. dal Decreto della Regione Veneto n. 386 del 23/12/2024.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><a href="https://bur.regione.veneto.it/BurvServices/Pubblica/DettaglioDecreto.aspx?id=547414&amp;utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noopener">⁠Fonte: Decreto Regione Veneto n. 386/2024</a></em></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>La soluzione: impianto a doppio stadio GAC con BWT</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Sulla base dei dati analitici e dei valori di portata e consumo idrico, Acqua Tecnica — in partnership con BWT — ha progettato e realizzato un&nbsp;<strong>impianto personalizzato a doppio stadio di filtrazione a carbone attivo granulare (GAC).</strong></p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Caratteristiche tecniche</strong></h5>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><tbody><tr><td><strong>Tecnologia</strong></td><td>Doppio stadio di filtrazione a carbone attivo granulare (GAC)</td></tr><tr><td><strong>Fornitore</strong></td><td>BWT — Best Water Technology</td></tr><tr><td><strong>Carbone attivo</strong></td><td>Due GAC con caratteristiche differenti: mesoporoso nel primo stadio e microporoso nel secondo</td></tr><tr><td><strong>Portata di progetto</strong></td><td><strong>5 m³/h&nbsp;</strong></td></tr><tr><td><strong>Configurazione</strong></td><td>Due filtri in serie: il primo stadio svolge la quota principale del trattamento, il secondo completa l’adsorbimento</td></tr><tr><td><strong>Monitoraggio</strong></td><td>Analisi periodiche pre/post filtro per verificarere le prestazioni del sistema e la capacità adsorbente residua</td></tr><tr><td><strong>Costruzione</strong></td><td>Personalizzata sulla base delle caratteristiche dell’acqua, della portata e dei consumi</td></tr></tbody></table></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="768" height="1024" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2258-2-dimensioni-grandi-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-4642" style="aspect-ratio:0.7499961852445258" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2258-2-dimensioni-grandi-768x1024.jpeg 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2258-2-dimensioni-grandi-225x300.jpeg 225w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2258-2-dimensioni-grandi.jpeg 960w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><figcaption class="wp-element-caption">Impianto a doppia colonna GAC con BWT</figcaption></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="768" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2269-dimensioni-grandi-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-4653" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2269-dimensioni-grandi-1024x768.jpeg 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2269-dimensioni-grandi-300x225.jpeg 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2269-dimensioni-grandi-768x576.jpeg 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2269-dimensioni-grandi.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption">Impianto a doppia colonna GAC con BWT: raccordi</figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>La relazione tecnica BWT: perché due carboni diversi</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La progettazione dell’impianto è partita dall’analisi delle diverse caratteristiche dei PFAS presenti nell’acqua di pozzo. Non tutte le molecole, infatti, vengono adsorbite dal carbone attivo con la stessa efficacia: secondo la relazione tecnica BWT, l’affinità è generalmente maggiore per i composti solfonici rispetto agli acidi carbossilici e per i PFAS a catena lunga rispetto a quelli a catena corta.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo BWT ha individuato una configurazione a<strong> due stadi in serie</strong>, combinando carboni attivi con caratteristiche differenti: un carbone <strong>mesoporoso</strong> a monte, particolarmente indicato per molecole come PFOA e PFOS, seguito da un carbone <strong>microporoso</strong>, più performante nei confronti di composti a catena corta come PFBA e PFBS. La combinazione permette quindi di affrontare in modo più efficace un profilo di contaminazione eterogeneo come quello rilevato nel pozzo Calpeda.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema è stato dimensionato per una portata di <strong>5 m³/h</strong>, con circa <strong>1,4 m³ di carbone attivo per ciascun filtro</strong>, per un totale di 2,8 m³. La relazione BWT stima un’autonomia teorica superiore a <strong>23.000 m³ di acqua trattata</strong>, pari a circa <strong>575 giorni lavorativi</strong>con un funzionamento di 8 ore al giorno. In condizioni operative reali, BWT ritiene quindi possibile una durata del sistema superiore ai <strong>365 giorni</strong>, da verificare attraverso il monitoraggio periodico delle concentrazioni di PFAS prima e dopo il trattamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="553" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-25-alle-11.38.28-1024x553.png" alt="" class="wp-image-4671" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-25-alle-11.38.28-1024x553.png 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-25-alle-11.38.28-300x162.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-25-alle-11.38.28-768x415.png 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-25-alle-11.38.28.png 1382w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="473" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-25-alle-11.38.37-1024x473.png" alt="" class="wp-image-4672" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-25-alle-11.38.37-1024x473.png 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-25-alle-11.38.37-300x139.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-25-alle-11.38.37-768x355.png 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Screenshot-2026-09-25-alle-11.38.37.png 1290w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Curve di assorbimento dei diversi PFAS su carboni attivi granulari mesoporosi e microporosi. Fonte: relazione tecnica BWT.</em></figcaption></figure>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>L&#8217;impianto in immagini</strong></h5>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-1 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="4631" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2259-dimensioni-grandi-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-4631" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2259-dimensioni-grandi-768x1024.jpeg 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2259-dimensioni-grandi-225x300.jpeg 225w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/IMG_2259-dimensioni-grandi.jpeg 960w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



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<h5 class="wp-block-heading"><strong>I risultati post-installazione</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Nel luglio 2026, a impianto operativo, sono stati sottoposti ad analisi due campioni: <strong>acqua di pozzo</strong> e <strong>acqua di pozzo filtrata</strong>. Il confronto permette di valutare le prestazioni del sistema di trattamento sui diversi PFAS rilevati.</p>



<h6 class="wp-block-heading has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-2"><strong> Valori PFAS pre e post filtro </strong></h6>



<figure class="wp-block-table"><table class="has-fixed-layout"><thead><tr><th></th><th><strong>Acqua di pozzo</strong></th><th><strong>Acqua filtrata</strong></th><th><strong>Abbattimento minimo</strong></th></tr></thead><tbody><tr><td>PFBA</td><td>29 ng/L</td><td>&lt; 2 ng/L</td><td><strong>&gt; 93,1%</strong></td></tr><tr><td>PFPeA</td><td>10 ng/L</td><td>&lt; 2 ng/L</td><td><strong>&gt; 80,0%</strong></td></tr><tr><td>PFBS</td><td>64 ng/L</td><td>&lt; 2 ng/L</td><td><strong>&gt; 96,9%</strong></td></tr><tr><td>PFHxA</td><td>18 ng/L</td><td>&lt; 2 ng/L</td><td><strong>&gt; 88,9%</strong></td></tr><tr><td>PFHpA</td><td>8 ng/L</td><td>&lt; 2 ng/L</td><td><strong>&gt; 75,0%</strong></td></tr><tr><td>PFHxS</td><td>11 ng/L</td><td>&lt; 2 ng/L</td><td><strong>&gt; 81,8%</strong></td></tr><tr><td>PFOA lineare</td><td>132 ng/L</td><td>&lt; 2 ng/L</td><td><strong>&gt; 98,5%</strong></td></tr><tr><td><strong>PFOA totale</strong></td><td><strong>171 ng/L</strong></td><td><strong>&lt; 2 ng/L</strong></td><td><strong>&gt; 98,8%</strong></td></tr><tr><td>PFOS lineare</td><td>38 ng/L</td><td>&lt; 2 ng/L</td><td><strong>&gt; 94,7%</strong></td></tr><tr><td><strong>PFOS totale</strong></td><td><strong>45 ng/L</strong></td><td><strong>&lt; 2 ng/L</strong></td><td><strong>&gt; 95,6%</strong></td></tr><tr><td>Somma altri PFAAs*</td><td>46 ng/L</td><td>&lt; 2 ng/L</td><td><strong>&gt; 95,6%</strong></td></tr></tbody></table></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><em>*Somma PFAAs esclusi PFOA, PFOS, PFBA e PFBS, secondo la classificazione utilizzata nel rapporto di prova.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tutti i PFAS analizzati sotto il limite di quantificazione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Il confronto evidenzia l’efficacia del sistema di trattamento: <strong>nel campione di acqua filtrata tutti i PFAS analizzati risultano inferiori a 2 ng/L</strong>, limite di quantificazione del metodo utilizzato dal laboratorio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Particolarmente significativo il risultato sul <strong>PFOA totale</strong>, che passa da 171 ng/L a &lt; 2 ng/L, con un abbattimento superiore al <strong>98,8%</strong>. Anche il <strong>PFBS</strong> passa da 64 ng/L a &lt; 2 ng/L (&gt; 96,9%) e il<strong> PFOS totale</strong> da 45 ng/L a &lt; 2 ng/L (&gt; 95,6%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le percentuali indicate rappresentano un<strong> abbattimento minimo calcolabile</strong>: poiché il risultato post-trattamento è inferiore a 2 ng/L e non pari a 2 ng/L, l’efficienza effettiva del trattamento potrebbe essere superiore.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="409" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/10/Pfas_acqua_tecnica_vicenza-1024x409.png" alt="" class="wp-image-4705" style="aspect-ratio:2.503789916377329;width:329px;height:auto" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/10/Pfas_acqua_tecnica_vicenza-1024x409.png 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/10/Pfas_acqua_tecnica_vicenza-300x120.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/10/Pfas_acqua_tecnica_vicenza-768x307.png 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/10/Pfas_acqua_tecnica_vicenza-1536x614.png 1536w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/10/Pfas_acqua_tecnica_vicenza.png 1983w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>LA PAROLA A CALPEDA S.P.A.</strong></h3>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>La testimonianza di Calpeda</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Riportiamo di seguito il commento di Calpeda S.p.A. sull&#8217;esperienza con Acqua Tecnica e BWT.</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Dopo un primo momento di smarrimento nell’aver scoperto la presenza dei PFAS e dopo aver verificato accuratamente che nei cicli di produzione non ci fosse rilascio delle sostanze incriminate, abbiamo iniziato ad effettuare delle analisi periodiche dell’acqua di pozzo, scoprendo che l’inquinante arrivava proprio dalla fonte di approvvigionamento.In collaborazione con Acqua Tecnica e BWT abbiamo poi stimato le portate ed i consumi e definito il punto dell’impianto in cui installare le nuove apparecchiature.A fronte delle ns. informazioni, BWT ha identificato i filtri più idonei fatti su misura delle ns. esigenze.Grazie alla collaborazione di Ze.Nam nel periodo delle ferie 2025 è stato realizzato l’impianto che ci ha permesso di rientare nei valori minimi di autorizzazione allo scarico.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Calpeda e Acqua Tecnica collaborano da oltre 15 anni. Questo progetto conferma un rapporto professionale fondato su competenza, fiducia e risposta concreta alle esigenze del cliente.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Acqua Tecnica S.r.l.</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2008 Acqua Tecnica commercializza prodotti per il trattamento dell&#8217;acqua. Siamo Concessionari in esclusiva per Vicenza di Cillit e BWT e partner di Fluidra e Dora Baltea.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong><em>&#8220;L&#8217;acqua non è un prodotto: è vita e responsabilità. Perché l&#8217;acqua che ognuno beve, che usa, che attraversa i suoi spazi, determina la sua salute, il suo lavoro, il suo futuro.</em></strong></p>



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</div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Acqua da bere a casa, in ufficio e nell’Ho.Re.Ca.: quale sistema scegliere tra filtrazione, erogazione e osmosi inversa?</title>
		<link>https://acquatecnicasrl.it/acqua-da-bere-a-casa-in-ufficio-e-nellho-re-ca-quale-sistema-scegliere-tra-filtrazione-erogazione-e-osmosi-inversa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigino Campagnaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 15:25:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salubrità dell'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Alimento acqua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://acquatecnicasrl.it/?p=4580</guid>

					<description><![CDATA[Bere acqua direttamente dalla rete idrica può essere una scelta pratica, sostenibile e conveniente. Ma quando si parla di trattamento dell’acqua da bere, uno degli errori più frequenti è pensare che esista una soluzione adatta a tutti. In realtà, filtrare, refrigerare, gasare e trattare l’acqua mediante osmosi inversa sono processi differenti, che rispondono a esigenze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Bere acqua direttamente dalla rete idrica può essere una scelta pratica, sostenibile e conveniente. Ma quando si parla di trattamento dell’acqua da bere, uno degli errori più frequenti è pensare che esista una soluzione adatta a tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà, <strong>filtrare, refrigerare, gasare e trattare l’acqua mediante osmosi inversa sono processi differenti</strong>, che rispondono a esigenze diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di un impianto dovrebbe quindi partire sempre dall’acqua disponibile, dal risultato che si vuole ottenere, dagli spazi, dai consumi e dal tipo di utilizzo: domestico, professionale oppure Ho.Re.Ca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio per questo che Acqua Tecnica lavora con differenti tecnologie e configurazioni, tra cui le soluzioni professionali sviluppate da BWT.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Partire dall’acqua, non dall’apparecchio</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di scegliere un erogatore o un sistema di trattamento è importante capire <strong>che cosa vogliamo ottenere</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vogliamo semplicemente migliorare le caratteristiche organolettiche dell’acqua di rete? Vogliamo averla sempre refrigerata? Preferiamo anche l’acqua frizzante? Abbiamo necessità di ridurre in maniera significativa la concentrazione di sali disciolti? Quante persone utilizzeranno l’impianto e quanta acqua dovrà essere erogata?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono domande apparentemente semplici, ma determinanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’abitazione utilizzata da quattro persone ha infatti esigenze completamente differenti rispetto a un ufficio, un ristorante, un hotel o una mensa che deve garantire un’erogazione continua durante i momenti di maggiore richiesta.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Filtrazione dell’acqua: quando l’obiettivo è affinare l’acqua di rete</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Quando l’acqua distribuita dall’acquedotto è già idonea al consumo umano, può essere utile intervenire sulle sue caratteristiche organolettiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sistemi filtranti possono trattenere particelle e solidi sospesi e intervenire su sostanze che possono alterare odore e sapore, come il cloro. A seconda della tecnologia utilizzata, sono possibili ulteriori funzioni di trattamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">BWT propone, ad esempio, cartucce filtranti specifiche da abbinare ai propri sistemi di erogazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è un punto importante: <strong>un sistema di trattamento va configurato in funzione delle caratteristiche dell’acqua e del risultato richiesto</strong>, non semplicemente scelto in base alle dimensioni o all’estetica dell’apparecchio.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Refrigerare e gasare: acqua pronta direttamente dal punto di utilizzo</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio successivo riguarda il modo in cui vogliamo consumare l’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I water dispenser collegati direttamente alla rete permettono di avere, a seconda del modello, acqua:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>a temperatura ambiente;</li>



<li>refrigerata;</li>



<li>refrigerata e frizzante;</li>



<li>in alcuni sistemi, anche calda.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La gamma BWT comprende configurazioni da appoggio, sottolavello e freestanding, consentendo di adattare l’impianto agli spazi disponibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un’abitazione, ad esempio, BWT AQA drink 20 è disponibile sia nella versione <strong>T sopra piano</strong>, sia nella versione <strong>U sottolavello</strong>. Entrambe possono erogare acqua naturale, fredda e frizzante con una capacità dichiarata di 12 l/h.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione sottolavello consente inoltre di lasciare a vista sostanzialmente il solo punto di erogazione, integrando frigogasatore e accessori all’interno del mobile cucina.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="640" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-20.png" alt="" class="wp-image-4589" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-20.png 640w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-20-300x300.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-20-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Quando serve maggiore capacità</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Aumentando il numero di utenti cambiano completamente i parametri progettuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel settore Ho.Re.Ca., negli uffici e negli ambienti collettivi non basta che l’acqua sia fredda: <strong>l’impianto deve essere dimensionato per riuscire a erogarla con continuità anche nei momenti di massimo utilizzo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio è la gamma professionale BWT AQA drink Edge, che utilizza un sistema di raffreddamento a banco di ghiaccio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello Edge 30 raggiunge una capacità dichiarata di 30 l/h, mentre la gamma arriva fino a 90 l/h. Il sistema consente l’erogazione di acqua naturale, fredda e frizzante e integra un predeterminatore di dosaggio, utile per riempire con maggiore precisione bicchieri, borracce o caraffe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gamma Edge è indicata per bar, ristoranti e mense e comprende modelli pensati per differenti volumi di utilizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo fa capire perché <strong>la portata è uno dei parametri che vanno valutati prima dell’installazione</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-EDGE-30-1024x1024.webp" alt="" class="wp-image-4591" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-EDGE-30-1024x1024.webp 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-EDGE-30-300x300.webp 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-EDGE-30-150x150.webp 150w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-EDGE-30-768x768.webp 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-EDGE-30.webp 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Osmosi inversa: un trattamento differente</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’osmosi inversa non va confusa con la normale filtrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un processo a membrana utilizzato quando è necessario ottenere una forte riduzione delle sostanze disciolte nell’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema Thero 90 Pro può rimuovere circa il <strong>98% dei sali disciolti, batteri, elementi organici e microrganismi</strong>, con una produzione diretta dichiarata fino a <strong>1,5 litri al minuto</strong> nelle condizioni specificate dal produttore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La produzione diretta permette di evitare il serbatoio di accumulo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema viene installato sotto il lavello, richiede il collegamento allo scarico e utilizza un rubinetto dedicato. BWT consiglia inoltre di valutare un pretrattamento dell’acqua, ad esempio mediante prefiltrazione o addolcimento, per prolungare vita e affidabilità della membrana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriori informazioni tecniche sono disponibili nella pagina ufficiale BWT dedicata all&#8217;osmosi inversa.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="640" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Thero_1280x1280.png" alt="" class="wp-image-4592" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Thero_1280x1280.png 640w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Thero_1280x1280-300x300.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Thero_1280x1280-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Filtrazione e osmosi inversa, quindi, non sono sinonimi</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è probabilmente questo il concetto più importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Filtrazione e osmosi inversa non rappresentano due livelli dello stesso trattamento tra cui scegliere semplicemente quello “più potente”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono tecnologie differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione corretta dipende dalle caratteristiche dell’acqua in ingresso e dall’obiettivo da raggiungere. In alcuni casi può essere sufficiente un’affinazione; in altri può essere opportuno intervenire in maniera più significativa sui sali disciolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo un impianto dovrebbe essere progettato sulla base delle condizioni reali di utilizzo.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Anche l’installazione conta</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Un sistema tecnicamente valido può funzionare correttamente solo se viene installato nelle condizioni previste dal produttore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso degli erogatori occorre valutare, tra gli altri aspetti:</p>



<p class="wp-block-paragraph">disponibilità e distanza del collegamento idrico, alimentazione elettrica, ventilazione necessaria al sistema di refrigerazione, spazio per filtri e bombola di CO₂, eventuale scarico e accessibilità per gli interventi di manutenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">BWT specifica inoltre che i propri water dispenser e accessori sono conformi al <strong>DM 25/2012 e al DM 174/04</strong> e che l’installazione deve essere eseguita nel rispetto delle normative vigenti da un installatore qualificato secondo il <strong>DM 37/08</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>La manutenzione non è un optional</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Filtri, membrane, circuiti idraulici e sistemi di erogazione lavorano continuamente a contatto con l’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manutenzione periodica è quindi parte integrante dell’impianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">BWT raccomanda, per gli erogatori, di considerare la capacità della cartuccia filtrante utilizzata e indica come riferimento la sostituzione della cartuccia almeno ogni 12 mesi, accompagnata dalla sanificazione dell’apparecchio da parte di un tecnico specializzato. Gli intervalli effettivi dipendono comunque dall’utilizzo e dalle caratteristiche dell’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i sistemi a osmosi, invece, è indicata orientativamente la sostituzione della membrana ogni due anni, precisando che la sua autonomia può variare in funzione della qualità dell’acqua in ingresso.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Una soluzione corretta nasce da una valutazione corretta</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Casa, ufficio, bar, ristorante, hotel o azienda possono avere esigenze molto diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo in Acqua Tecnica <strong>non partiamo dal prodotto: partiamo dall’acqua e dall’utilizzo che ne verrà fatto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutiamo caratteristiche dell’acqua, consumi, numero di utilizzatori, spazi disponibili e risultato desiderato per individuare la tecnologia e il dimensionamento più adatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché avere acqua naturale, fresca o frizzante direttamente dal punto di utilizzo può essere semplicissimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A monte, però, deve esserci un impianto progettato correttamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Come controllare il pH della piscina: guida al monitoraggio dell’acqua per una manutenzione efficace</title>
		<link>https://acquatecnicasrl.it/come-controllare-il-ph-della-piscina-guida-al-monitoraggio-dellacqua-per-una-manutenzione-efficace/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigino Campagnaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 09:40:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piscine]]></category>
		<category><![CDATA[Salubrità dell'acqua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://acquatecnicasrl.it/?p=4532</guid>

					<description><![CDATA[Una piscina dall’acqua cristallina non è necessariamente una piscina con parametri corretti. Molti problemi, come acqua torbida, alghe o irritazioni a pelle e occhi, iniziano quando i valori dell’acqua si allontanano dall’equilibrio ideale, anche se a prima vista tutto sembra perfetto. Per questo motivo, controllare regolarmente il pH e gli altri parametri dell’acqua è uno [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Una piscina dall’acqua cristallina non è necessariamente una piscina con parametri corretti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti problemi, come acqua torbida, alghe o irritazioni a pelle e occhi, iniziano quando i valori dell’acqua si allontanano dall’equilibrio ideale, anche se a prima vista tutto sembra perfetto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, controllare regolarmente il pH e gli altri parametri dell’acqua è uno degli aspetti più importanti della manutenzione.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Perché monitorare l’acqua della piscina?</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’acqua è un sistema in continua evoluzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Temperatura, esposizione al sole, pioggia, numero di bagnanti e residui organici possono modificare rapidamente il suo equilibrio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un controllo periodico permette di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>mantenere l’acqua limpida e piacevole;</li>



<li>prevenire la formazione di alghe;</li>



<li>ottimizzare l’efficacia dei prodotti chimici;</li>



<li>ridurre sprechi e trattamenti correttivi;</li>



<li>proteggere l’impianto e i rivestimenti della piscina.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Monitorare significa prevenire, intervenendo prima che il problema diventi visibile.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Il pH: il parametro da controllare per primo</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Se il valore è troppo basso, l’acqua può diventare aggressiva nei confronti dei materiali della piscina e causare fastidi a pelle e occhi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il pH indica il grado di acidità o alcalinità dell’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se invece il pH è troppo alto, il disinfettante perde efficacia e aumentano le probabilità di acqua torbida e formazione di incrostazioni calcaree.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di intervenire con altri prodotti, è quindi fondamentale verificare che il pH sia correttamente bilanciato.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Perché controllare anche il cloro?</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il cloro è il principale disinfettante utilizzato nelle piscine, ma la sua presenza da sola non garantisce una corretta sanificazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il pH non è nei valori corretti, il cloro può risultare meno efficace, anche quando la concentrazione è apparentemente adeguata.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo è importante monitorare contemporaneamente entrambi i parametri.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Che cos’è il potenziale Redox (ORP)?</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Oltre a pH e cloro, esiste un altro parametro particolarmente utile: il potenziale Redox (ORP).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo valore indica il potere ossidante dell’acqua e rappresenta un importante indicatore dell’efficacia della disinfezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, aiuta a capire quanto il sistema di trattamento sia realmente in grado di mantenere l’acqua igienicamente sicura.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per piscine molto utilizzate, strutture ricettive o impianti aperti al pubblico, il monitoraggio del Redox rappresenta un valido supporto per una gestione ancora più precisa.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Sistemi manuali o digitali: quale scegliere?</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Oggi il controllo dell’acqua può essere effettuato con strumenti diversi, in base alle proprie esigenze.</p>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Kit di analisi manuali</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">I tester manuali consentono di verificare rapidamente i principali parametri dell’acqua direttamente a bordo vasca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono una soluzione pratica, affidabile e particolarmente indicata per le piscine private.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1477" height="831" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-edited.png" alt="" class="wp-image-4537" style="aspect-ratio:1.777441332323997;width:448px;height:auto" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-edited.png 1477w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-edited-300x169.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-edited-1024x576.png 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/07/Progetto-senza-titolo-edited-768x432.png 768w" sizes="(max-width: 1477px) 100vw, 1477px" /></figure>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Sistemi digitali di monitoraggio</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Per chi desidera un controllo continuo esistono dispositivi intelligenti che monitorano costantemente i parametri dell’acqua e inviano i dati direttamente sullo smartphone.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo modo è possibile ricevere notifiche, individuare tempestivamente eventuali variazioni e intervenire solo quando necessario, evitando trattamenti inutili.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="447" height="447" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/07/images-4.jpeg" alt="" class="wp-image-4536" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/07/images-4.jpeg 447w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/07/images-4-300x300.jpeg 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/07/images-4-150x150.jpeg 150w" sizes="(max-width: 447px) 100vw, 447px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Una buona manutenzione parte dai dati</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Una gestione efficace della piscina non significa utilizzare più prodotti, ma utilizzare quelli giusti al momento giusto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Controllare periodicamente i parametri dell’acqua permette di intervenire in modo mirato, ridurre gli sprechi e mantenere la piscina sempre nelle migliori condizioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una semplice abitudine che contribuisce a migliorare il comfort di balneazione, preservare l’impianto e ottimizzare i costi di manutenzione nel tempo.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Acqua Tecnica: la soluzione giusta per ogni piscina</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Da Acqua Tecnica trovi strumenti di analisi manuali e sistemi digitali di monitoraggio per controllare facilmente lo stato dell’acqua della tua piscina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il nostro team ti aiuterà a individuare la soluzione più adatta alle tue esigenze, così da mantenere la tua piscina sempre in perfetto equilibrio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Pulizia manuale della piscina: gli strumenti che fanno davvero la differenza</title>
		<link>https://acquatecnicasrl.it/pulizia-manuale-della-piscina-gli-strumenti-che-fanno-davvero-la-differenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigino Campagnaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 11:38:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Piscine]]></category>
		<category><![CDATA[Salubrità dell'acqua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://acquatecnicasrl.it/?p=4491</guid>

					<description><![CDATA[Quando si parla di manutenzione della piscina, spesso l’attenzione si concentra sui prodotti chimici o sui robot pulitori. Eppure, gran parte della qualità dell’acqua e della durata dell’impianto dipendono da attività molto più semplici: la pulizia quotidiana e periodica delle superfici. Foglie, polvere, insetti, residui organici e depositi sulle pareti non sono solo un problema [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di manutenzione della piscina, spesso l’attenzione si concentra sui prodotti chimici o sui robot pulitori. Eppure, gran parte della qualità dell’acqua e della durata dell’impianto dipendono da attività molto più semplici: la pulizia quotidiana e periodica delle superfici.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Foglie, polvere, insetti, residui organici e depositi sulle pareti non sono solo un problema estetico. Se trascurati, possono alterare l’equilibrio dell’acqua, aumentare il consumo di prodotti chimici e favorire la formazione di alghe e biofilm.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo motivo, anche nelle piscine dotate delle tecnologie più avanzate, la pulizia manuale continua a svolgere un ruolo fondamentale.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Perché la pulizia manuale è ancora importante</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Robot e sistemi automatici rappresentano un grande aiuto, ma non riescono sempre a raggiungere ogni zona della vasca o a intervenire tempestivamente su sporco localizzato e detriti galleggianti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una manutenzione regolare permette di:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>mantenere l’acqua più pulita e trasparente;</li>



<li>ridurre il consumo di prodotti chimici;</li>



<li>alleggerire il lavoro del sistema di filtrazione;</li>



<li>prevenire la formazione di alghe;</li>



<li>preservare nel tempo rivestimenti e finiture.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In altre parole, dedicare pochi minuti alla settimana alla pulizia manuale può evitare interventi più impegnativi e costosi in futuro.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Gli strumenti indispensabili</strong></h4>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Retino di superficie</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">È probabilmente l’accessorio più utilizzato durante la stagione estiva.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Serve per raccogliere foglie, insetti e altri detriti prima che affondino sul fondo della piscina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Intervenire tempestivamente evita che il materiale organico si decomponga nell’acqua, contribuendo all’aumento della richiesta di disinfettante.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="800" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/image-4.png" alt="" class="wp-image-4496" style="width:297px;height:auto" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/image-4.png 800w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/image-4-300x300.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/image-4-150x150.png 150w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/image-4-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Spazzole per pareti e fondo</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Le pareti della piscina sono soggette alla formazione di depositi invisibili a occhio nudo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una spazzolatura periodica aiuta a rimuovere:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>alghe in fase iniziale;</li>



<li>residui calcarei;</li>



<li>biofilm batterici;</li>



<li>sporco accumulato lungo la linea d’acqua.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La frequenza dipende dall’utilizzo della piscina e dalle caratteristiche dell’acqua, ma un controllo settimanale è generalmente consigliato.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="800" height="800" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/image-5.png" alt="" class="wp-image-4497" style="width:362px;height:auto" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/image-5.png 800w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/image-5-300x300.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/image-5-150x150.png 150w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/image-5-768x768.png 768w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /></figure>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Aspirafango manuale</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Quando sul fondo si accumulano sabbia, terriccio o altri residui pesanti, l’aspirafango consente di intervenire in modo preciso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo strumento è particolarmente utile dopo temporali, giornate ventose o periodi di forte utilizzo della piscina.</p>



<figure class="wp-block-image size-large is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="904" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-05-alle-13.32.12-1024x904.png" alt="" class="wp-image-4498" style="width:390px;height:auto" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-05-alle-13.32.12-1024x904.png 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-05-alle-13.32.12-300x265.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-05-alle-13.32.12-768x678.png 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/Screenshot-2026-06-05-alle-13.32.12.png 1210w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h5 class="wp-block-heading"><strong>Manici telescopici</strong></h5>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso sottovalutati, permettono di utilizzare diversi accessori con un unico supporto, facilitando le operazioni anche nelle piscine di dimensioni maggiori.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La qualità del manico incide direttamente sul comfort e sull’efficacia della pulizia.</p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="224" height="202" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/06/image.png" alt="" class="wp-image-4492" style="width:295px;height:auto"/></figure>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Robot o pulizia manuale?</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda più frequente è: serve ancora la pulizia manuale se ho un robot?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La risposta è sì.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I robot rappresentano un ottimo alleato e riducono notevolmente il tempo necessario per la manutenzione ordinaria, ma funzionano al meglio quando vengono affiancati da controlli regolari e da una corretta gestione della piscina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le due soluzioni non si sostituiscono: si completano.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Una piscina pulita parte dalla prevenzione</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">La manutenzione più efficace non è quella che risolve i problemi, ma quella che li evita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Controllare periodicamente le superfici, rimuovere tempestivamente i detriti e utilizzare gli strumenti più adatti consente di mantenere l’acqua in condizioni ottimali per tutta la stagione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un approccio semplice che migliora il comfort di utilizzo, riduce gli interventi straordinari e contribuisce a preservare il valore dell’investimento nel tempo.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Hai dubbi sulla manutenzione della tua piscina?</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Acqua Tecnica affianca privati e professionisti nella scelta di prodotti, accessori e soluzioni per la gestione dell’acqua e della piscina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché una piscina bella da vedere è soprattutto una piscina gestita correttamente.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Depurazione dell’acqua: perché il vero problema spesso emerge mesi dopo l’installazione</title>
		<link>https://acquatecnicasrl.it/depurazione-dellacqua-perche-il-vero-problema-spesso-emerge-mesi-dopo-linstallazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigino Campagnaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 15:56:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Manutenzione impianti]]></category>
		<category><![CDATA[Depurazione acque reflue]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://acquatecnicasrl.it/?p=4482</guid>

					<description><![CDATA[Molti impianti di trattamento acqua vengono valutati quasi esclusivamente nel momento dell’installazione. Il collaudo è positivo. I parametri iniziali rientrano nei limiti. L’impianto viene considerato operativo. Ed è proprio qui che spesso nasce un equivoco molto diffuso: pensare che la qualità dell’acqua dipenda solo dalla presenza dell’impianto. In realtà, nel settore della depurazione, il vero [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Molti impianti di trattamento acqua vengono valutati quasi esclusivamente nel momento dell’installazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il collaudo è positivo. I parametri iniziali rientrano nei limiti. L’impianto viene considerato operativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio qui che spesso nasce un equivoco molto diffuso: pensare che la qualità dell’acqua dipenda solo dalla presenza dell’impianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà, nel settore della depurazione, il vero valore si misura nella capacità di mantenere stabilità, continuità ed efficienza nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Basta confrontarsi con il mondo delle acque reflue, della depurazione industriale o degli impianti dedicati a strutture ricettive e RSA per capire quanto le condizioni operative possano cambiare rapidamente:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>variazioni stagionali</li>



<li>modifiche nei consumi</li>



<li>incremento dei carichi</li>



<li>inattività temporanee</li>



<li>accumuli biologici</li>



<li>usura dei componenti</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Un impianto che oggi lavora correttamente potrebbe iniziare a perdere efficienza in modo graduale e quasi invisibile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è proprio questo uno dei temi più delicati nel trattamento acqua: molti problemi non iniziano con un guasto evidente. Iniziano con piccoli scostamenti che, se non monitorati, crescono nel tempo.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il problema invisibile: l’abitudine</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Uno degli errori più frequenti è pensare che, una volta installato l’impianto, il controllo possa diventare saltuario.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Succede spesso perché:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’acqua “sembra uguale”</li>



<li>non ci sono segnali evidenti</li>



<li>l’impianto continua a funzionare</li>



<li>non emergono problemi immediati</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Ma molti squilibri iniziano in modo progressivo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>variazioni di portata</li>



<li>inefficienza dei filtri</li>



<li>alterazioni microbiologiche</li>



<li>accumuli</li>



<li>manutenzioni rimandate</li>



<li>consumi anomali</li>



<li>parametri fuori soglia non rilevati in tempo</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">E quando il problema diventa visibile, spesso il costo operativo è già aumentato.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Depurazione significa continuità</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Nel settore dell’acqua si tende spesso a parlare soprattutto di tecnologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Filtrazione. Addolcimento. Osmosi. Disinfezione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma chi lavora davvero nella depurazione sa che la differenza reale la fa la <strong>gestione dell’impianto nel tempo.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un sistema di trattamento acqua non lavora mai in condizioni perfettamente identiche. Le caratteristiche dell’acqua possono cambiare, così come i volumi utilizzati, le temperature, i residui e il comportamento stesso dell’impianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo il concetto di continuità è fondamentale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un monitoraggio corretto permette di individuare anomalie prima che diventino criticità operative. Una manutenzione programmata riduce il rischio di decadimento delle prestazioni. Un controllo costante consente di mantenere stabilità e affidabilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In molti contesti professionali il problema non è l’assenza di tecnologia. È la mancanza di attenzione progressiva nel tempo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è qui che la prevenzione diventa un elemento tecnico concreto, non un semplice concetto teorico.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Il rischio non è solo tecnico</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Molte aziende e strutture sottovalutano un aspetto importante:</p>



<p class="wp-block-paragraph">quando la gestione dell’acqua viene trascurata, il rischio non è solo operativo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Può diventare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>economico</li>



<li>normativo</li>



<li>organizzativo</li>



<li>reputazionale</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Soprattutto in ambienti dove la qualità dell’acqua incide direttamente sulla sicurezza, sulla continuità del servizio o sulla fiducia delle persone.</p>



<h4 class="wp-block-heading">La domanda giusta da farsi oggi</h4>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda non è: “L’impianto funziona?” ma: “Abbiamo davvero il controllo della situazione nel tempo?”</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché nella depurazione il valore non si vede solo il giorno dell’installazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si vede mesi e anni dopo, nella capacità di prevenire problemi prima ancora che diventino evidenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Acqua Tecnica affianca aziende, strutture e professionisti nella gestione responsabile degli impianti di trattamento acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Perché l’acqua non è un prodotto. È una responsabilità.</strong></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Analisi tecnica e normativa sul trattamento del fluido termovettore negli impianti di riscaldamento</title>
		<link>https://acquatecnicasrl.it/analisi-tecnica-e-normativa-sul-trattamento-del-fluido-termovettore-negli-impianti-di-riscaldamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigino Campagnaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Feb 2026 16:23:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Manutenzione impianti]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua tecnica negli impianti termici]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://acquatecnicasrl.it/?p=4444</guid>

					<description><![CDATA[L’acqua impiegata negli impianti termici non deve essere considerata un mero elemento di riempimento, bensì un fluido termovettore le cui caratteristiche chimico-fisiche determinano direttamente l’efficienza dello scambio energetico e la conservazione degli asset impiantistici. La corretta gestione di tale fluido è regolata da un quadro normativo stringente, volto a massimizzare il rendimento e ridurre l&#8217;impatto [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L’acqua impiegata negli impianti termici non deve essere considerata un mero elemento di riempimento, bensì un <strong>fluido termovettore</strong> le cui caratteristiche chimico-fisiche determinano direttamente l’efficienza dello scambio energetico e la conservazione degli asset impiantistici. La corretta gestione di tale fluido è regolata da un quadro normativo stringente, volto a massimizzare il rendimento e ridurre l&#8217;impatto ambientale.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Evoluzione del quadro normativo e obbligatorietà</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">La disciplina tecnica sul trattamento dell’acqua ha subito un’importante evoluzione legislativa, finalizzata al contenimento dei consumi energetici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>DPR 59/2009:</strong> Ha introdotto l’obbligo di trattamento dell’acqua per tutti gli impianti termici, definendo prescrizioni specifiche basate sulla durezza totale e sulla potenza dell&#8217;impianto.</li>



<li><strong>DPR 74/2013:</strong> Questo decreto ha reso sistematico il controllo dell&#8217;efficienza energetica attraverso il <strong>Libretto di Impianto</strong>. La conformità del trattamento dell&#8217;acqua è un requisito documentale obbligatorio, la cui assenza o non conformità espone il responsabile dell&#8217;impianto a sanzioni amministrative e a una decadenza dell&#8217;efficienza dichiarata.</li>



<li><strong>DMiSE 26.06.2015 (Decreto Requisiti Minimi):</strong> Ha sancito l&#8217;obbligatorietà del trattamento chimico e della filtrazione in occasione di nuove installazioni, ristrutturazioni o sostituzioni di generatori di calore, legando indissolubilmente la validità della garanzia del produttore alla qualità dell&#8217;acqua.</li>



<li><strong>UNI 8065:2019:</strong> Rappresenta la norma tecnica di riferimento che definisce i protocolli operativi per il lavaggio, il condizionamento chimico e la filtrazione, stabilendo i limiti analitici per parametri quali pH, durezza, ferro e conducibilità.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Dinamiche del condizionamento chimico e filtrazione magnetica</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il mantenimento delle prestazioni ottimali richiede l&#8217;integrazione di due sistemi difensivi: il condizionamento chimico e la separazione meccanica dei fanghi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>condizionamento chimico</strong> prevede l&#8217;utilizzo di inibitori di corrosione e agenti disperdenti che stabilizzano il fluido, prevenendo la formazione di scaglie calcaree e fenomeni corrosivi localizzati. Tuttavia, la presenza di ossidi metallici (magnetite) derivanti dalla naturale ossidazione dei componenti ferrosi richiede un&#8217;azione di rimozione fisica continua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In tale contesto, l&#8217;integrazione di <strong><a href="https://www.pacetti.it/it/catalogo-prodotti/defangatori-per-impianti-di-riscaldamento-e-condizionamento/mf---mfm---filtro-defangatore-per-impianti-di-riscaldamento-e-condizionamento" data-type="link" data-id="https://www.pacetti.it/it/catalogo-prodotti/defangatori-per-impianti-di-riscaldamento-e-condizionamento/mf---mfm---filtro-defangatore-per-impianti-di-riscaldamento-e-condizionamento" target="_blank" rel="noreferrer noopener">defangatori magnetici Pacetti</a></strong> (serie MF &#8211; MFM) si rivela fondamentale. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-3 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="699" data-id="4446" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/mfmfm_large-1024x699.jpg" alt="" class="wp-image-4446" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/mfmfm_large-1024x699.jpg 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/mfmfm_large-300x205.jpg 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/mfmfm_large-768x524.jpg 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/mfmfm_large.jpg 1181w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large is-style-default"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="4445" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/mfmfmimmagineprincipale_large-1024x768.jpg" alt="" class="wp-image-4445" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/mfmfmimmagineprincipale_large-1024x768.jpg 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/mfmfmimmagineprincipale_large-300x225.jpg 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/mfmfmimmagineprincipale_large-768x576.jpg 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/mfmfmimmagineprincipale_large.jpg 1200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Questi dispositivi operano attraverso un principio di separazione ciclonica e attrazione magnetica. Un aspetto tecnico di rilievo dei modelli <a href="https://www.pacetti.it/it/" target="_blank" data-type="link" data-id="https://www.pacetti.it/it/" rel="noreferrer noopener">Pacetti</a> è l&#8217;assenza di significative <strong>perdite di carico</strong>. Grazie a un&#8217;elevata superficie di filtrazione in linea, il fluido attraversa il dispositivo senza subire rallentamenti cinetici che potrebbero compromettere la prevalenza delle pompe di circolazione, garantendo al contempo la cattura totale delle impurità.</p>



<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="434" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-12-alle-17.20.02-1024x434.png" alt="" class="wp-image-4447" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-12-alle-17.20.02-1024x434.png 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-12-alle-17.20.02-300x127.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-12-alle-17.20.02-768x325.png 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-12-alle-17.20.02-1536x650.png 1536w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/02/Screenshot-2026-02-12-alle-17.20.02-2048x867.png 2048w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><figcaption class="wp-element-caption"><em>Ipotesi di installazione</em></figcaption></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Impatto sull&#8217;efficienza energetica e longevità</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;accumulo di depositi fangosi e incrostazioni agisce come un isolante termico: è dimostrato che uno strato di soli <strong>1 mm</strong> di deposito può ridurre il rendimento dello scambiatore di calore di oltre il <strong>10%</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;adozione di un sistema di trattamento conforme alla norma UNI 8065 e l&#8217;installazione di sistemi di filtrazione ad alta superficie come i defangatori Pacetti garantiscono:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Rendimento Termico Costante:</strong> Ottimizzazione dello scambio calore-fluido.</li>



<li><strong>Longevità del Generatore:</strong> Protezione delle pompe di circolazione e degli scambiatori primari.</li>



<li><strong>Risparmio Economico:</strong> Riduzione dei costi di manutenzione straordinaria e del consumo di combustibile.</li>



<li><strong>Ecosostenibilità:</strong> Minori emissioni di CO2 grazie a una gestione termica efficiente.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">In conclusione, il trattamento dell&#8217;acqua non rappresenta solo un adempimento burocratico, ma una rigorosa necessità tecnica per la salvaguardia e l&#8217;efficientamento dell&#8217;edificio.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Depurazione delle acque reflue: cos’è, come funziona e perché è fondamentale</title>
		<link>https://acquatecnicasrl.it/depurazione-delle-acque-reflue-cose-come-funziona-e-perche-e-fondamentale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigino Campagnaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 10 Jan 2026 11:36:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Manutenzione impianti]]></category>
		<category><![CDATA[Depurazione acque reflue]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://acquatecnicasrl.it/?p=4420</guid>

					<description><![CDATA[Introduzione La depurazione delle acque reflue è un tema centrale per chi vive o opera in aree non servite dalla rete fognaria pubblica e per tutte le realtà (residenziali, ricettive o industriali) che devono gestire scarichi in modo responsabile e conforme alle normative. Acqua Tecnica progetta, fornisce e assiste tecnicamente impianti di trattamento dell’acqua con [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h3 class="wp-block-heading"><strong>Introduzione</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">La depurazione delle acque reflue è un tema centrale per chi vive o opera in aree non servite dalla rete fognaria pubblica e per tutte le realtà (residenziali, ricettive o industriali) che devono gestire scarichi in modo responsabile e conforme alle normative.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Acqua Tecnica</em> progetta, fornisce e assiste tecnicamente impianti di trattamento dell’acqua con soluzioni complete, personalizzate e conformi alle esigenze di ciascun cliente.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="904" height="600" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-10-alle-12.38.10.png" alt="" class="wp-image-4423" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-10-alle-12.38.10.png 904w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-10-alle-12.38.10-300x199.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-10-alle-12.38.10-768x510.png 768w" sizes="(max-width: 904px) 100vw, 904px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Perché serve un impianto di depurazione?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Quando non si è allacciati alla rete fognaria pubblica, la gestione delle acque reflue diventa obbligatoria. Le acque di scarico (quelle dei bagni, cucine, lavanderie) devono essere trattate prima di essere restituite all’ambiente per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>evitare contaminazioni di suolo e falde acquifere</strong></li>



<li><strong>rispettare la normativa ambientale (D.Lgs. 152/2006)</strong></li>



<li><strong>garantire una gestione sostenibile e sicura dello scarico</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Un sistema di depurazione ben progettato permette di trattare efficacemente questi reflui, riducendo il loro impatto e migliorando la qualità complessiva dell’acqua restituita.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="902" height="594" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-10-alle-12.39.20.png" alt="" class="wp-image-4425" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-10-alle-12.39.20.png 902w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-10-alle-12.39.20-300x198.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-10-alle-12.39.20-768x506.png 768w" sizes="(max-width: 902px) 100vw, 902px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Come funziona un impianto di depurazione fuori fognatura</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli impianti di depurazione fuori fognatura possono essere progettati su misura in base a:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>numero di utenti equivalenti (AE)</li>



<li>tipo di terreno e spazio disponibile</li>



<li>esigenze di manutenzione</li>



<li>possibilità di riutilizzo dell’acqua trattata</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Esistono diverse tipologie di sistemi, tra cui:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Impianti biologici compatti</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ideali per <strong>abitazioni singole o seconde case</strong>, con trattamenti biologici a fanghi attivi o biofilm. Sono facili da installare e gestire, perfetti anche in spazi ridotti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sistemi modulari per comunità o strutture</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Progettati per situazioni più complesse come <strong>agriturismi, campeggi, B&amp;B o piccole comunità</strong>, questi impianti possono includere processi primari, secondari e terziari e sono espandibili secondo il numero di utenti.</p>



<h3 class="wp-block-heading"><strong>Soluzioni per uso stagionale o discontinuo</strong></h3>



<p class="wp-block-paragraph">Ideali per <strong>case vacanza o strutture non sempre abitate</strong>, questi impianti si adattano ai carichi variabili e funzionano efficacemente anche con presenza intermittente di utenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Vantaggi della depurazione efficiente</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Un impianto di depurazione ben dimensionato porta benefici concreti, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Conformità alle normative ambientali</strong></li>



<li><strong>Riduzione dell’impatto sul territorio</strong></li>



<li><strong>Possibilità di riutilizzo dell’acqua trattata</strong> per scopi non potabili (es. irrigazione)</li>



<li><strong>Gestione autonoma e sostenibile degli scarichi</strong></li>



<li><strong>Manutenzione programmata semplice ed efficiente</strong></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img loading="lazy" decoding="async" width="546" height="400" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-10-alle-12.40.08.png" alt="" class="wp-image-4426" style="width:238px;height:auto" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-10-alle-12.40.08.png 546w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/01/Screenshot-2026-01-10-alle-12.40.08-300x220.png 300w" sizes="(max-width: 546px) 100vw, 546px" /></figure>



<h2 class="wp-block-heading"></h2>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Quando scegliere la depurazione fuori fognatura</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Questa soluzione è indispensabile in tutti i casi in cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>l’area non è servita da rete fognaria pubblica</li>



<li>si desidera autonomia di gestione</li>



<li>si vuole ridurre l’impatto ambientale</li>



<li>si cercano soluzioni efficienti e a basso impatto manutentivo</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><em>Acqua Tecnica</em> offre consulenze personalizzate e analisi preliminari per aiutare a scegliere la soluzione più adatta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Conclusione</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">La depurazione delle acque reflue non è solo un requisito normativo, ma un investimento per la sostenibilità e la qualità della vita. Scegliere un impianto adeguato significa:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2714.png" alt="✔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> rispettare l’ambiente</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2714.png" alt="✔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> gestire gli scarichi in modo responsabile</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/2714.png" alt="✔" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> ridurre rischi e costi nel lungo periodo</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se stai valutando una soluzione per la tua casa, la tua struttura o la tua azienda, <em>Acqua Tecnica</em> è a disposizione per una consulenza su misura.<strong>Contattaci per una valutazione gratuita e personalizzata.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Ozono: cos’è, come funziona e perché è uno dei migliori sanificanti naturali</title>
		<link>https://acquatecnicasrl.it/ozono-cose-come-funziona-e-perche-e-uno-dei-migliori-sanificanti-naturalicose-lozono/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigino Campagnaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Nov 2025 10:56:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Curiosità]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione e disinfezione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://acquatecnicasrl.it/?p=4404</guid>

					<description><![CDATA[L&#8217;Ozono (triossigeno) è una forma allotropica dell&#8217;ossigeno avente formula molecolare O3.È un gas azzurro chiaro dal caratteristico odore agliaceo rilevabile da molte persone a concentrazioni atmosferiche superiori a 0,1 ppm. Quali reazioni a contatto con l’Ozono? L&#8217;ozono è tra i più potenti agenti ossidanti conosciuti e conseguentemente la quasi totalità delle reazioni in cui è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;Ozono (triossigeno) è una forma allotropica dell&#8217;ossigeno avente formula molecolare O3.<br>È un gas azzurro chiaro dal caratteristico odore agliaceo rilevabile da molte persone a concentrazioni atmosferiche superiori a 0,1 ppm.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Quali reazioni a contatto con l’Ozono?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ozono è tra i più potenti agenti ossidanti conosciuti e conseguentemente la quasi totalità delle reazioni in cui è coinvolto saranno delle ossidazioni. È abbastanza instabile alle alte concentrazioni e decade a ossigeno biatomico in un arco di tempo variabile a seconda delle condizioni di temperatura e umidità dell&#8217;aria.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Dove si può trovare Ozono?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;ozono è naturalmente presente nell&#8217;alta atmosfera terrestre, nella cosiddetta fascia di ozono della stratosfera, dove assorbe gran parte della radiazione ultravioletta del Sole.<br>Si forma inoltre durante i temporali per azione delle scariche elettriche dei fulmini.</p>



<h4 class="wp-block-heading">L’Ozono può essere prodotto artificialmente?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’Ozono può essere prodotto artificialmente tramite:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>generatori a celle;</li>



<li>generatori a effetto corona;</li>



<li>tramite lampada a raggi Ultra Violetti;</li>



<li>tramite elettrolisi.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Quali benefici si possono avere dall’Ozono?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Un’azione rapida ed efficace per eliminare batteri, lieviti, virus, funghi e muffe e tutte le sostanze organiche indesiderate in tempi ridotti.</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>sicurezza per un trattamento naturale senza residui e che non lascia tracce;</li>



<li>risparmio economico grazie alla riduzione o completa eliminazione dell’uso di disinfettanti tradizionali, con l’abbattimento di costi operativi a breve e lungo termine;</li>



<li>rispetto per l’ambiente in quanto non inquina, non lascia residui chimici nell’acqua e nell’aria e consuma poca energia elettrica per la produzione.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Come può essere impiegato l’Ozono per l’aria?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’impiego dell’ozono per l’aria è lo strumento di sanificazione più semplice ed efficace.<br>Viene utilizzato solamente in locali chiusi quali ad esempio: stanze di alberghi, abitazioni, condomini, sale riunioni, uffici, bagni, cliniche, case di riposo, ambulatori medici, cucine, automezzi, etc.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/11/2-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-4415" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/11/2-1024x1024.png 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/11/2-300x300.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/11/2-150x150.png 150w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/11/2-768x768.png 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/11/2.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading">Quali utilizzi e vantaggi dall’applicazione dell’Ozono nell’aria?</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>Sanifica di tutte le superfici compresi gli anfratti più nascosti all’interno del locale trattato.</li>



<li>Elimina di qualsiasi odore organico e chimico, compreso quello del fumo.</li>



<li>Riesce a penetrare in profondità nei tessuti con eliminazione di ogni traccia di batteri, spore, muffe, acari, germi, etc. inattivando i virus.</li>



<li>Allontana gli insetti.</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Come può essere impiegato l’Ozono per l’acqua?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’impiego dell’ozono per l’acqua è lo strumento di purificazione per l’eliminazione di batteri, germi, protozoi, virus, muffe, inquinanti chimici ed organici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/11/1-1024x1024.png" alt="" class="wp-image-4416" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/11/1-1024x1024.png 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/11/1-300x300.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/11/1-150x150.png 150w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/11/1-768x768.png 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/11/1.png 1080w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading">Quali utilizzi e vantaggi dall’applicazione dell’Ozono nell’acqua?</h4>



<ul class="wp-block-list">
<li>Senza rilasciare inquinanti nocivi, l’Ozono riesce a purificare dell’acqua come alimento inattivando i virus ed eliminando i batteri, compresi quelli patogeni.</li>



<li>Additivato nell’acqua della lavatrice, permette un perfetto lavaggio a basse temperature.</li>



<li>San​ificazione di piscine e laghi naturali senza necessità di trattamenti tradizionali a base di prodotti chimici.</li>



<li>Trattamento dell’acqua per abbeveramento degli animali negli allevamenti per migliorarne salute e crescita riducendo l’uso di farmaci.</li>



<li>Irrigazione in serra per la coltivazione BIO delle colture.</li>



<li>L’efficacia dell’Ozono è migliore rispetto ai prodotti o metodi normalmente utilizzati per la potabilizzazione dell’acqua e non necessita di prodotti chimici aggiuntivi.</li>
</ul>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cambiamento climatico: il ruolo dell’acqua e l’impegno di Acqua Tecnica</title>
		<link>https://acquatecnicasrl.it/cambiamento-climatico-il-ruolo-dellacqua-e-limpegno-di-acqua-tecnica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigino Campagnaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 09:36:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Alimento acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Salubrità dell'acqua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://acquatecnicasrl.it/?p=4394</guid>

					<description><![CDATA[Il cambiamento climatico è la sfida più urgente del nostro tempo. I suoi effetti non si limitano alle temperature o agli eventi atmosferici estremi, ma riguardano direttamente le risorse fondamentali per la vita e lo sviluppo economico: tra tutte, l’acqua. L’acqua al centro della crisi climatica Siccità prolungate, inondazioni improvvise, contaminazioni delle falde, inquinamento chimico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il cambiamento climatico è la sfida più urgente del nostro tempo. I suoi effetti non si limitano alle temperature o agli eventi atmosferici estremi, ma riguardano direttamente le risorse fondamentali per la vita e lo sviluppo economico: tra tutte, l’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’acqua al centro della crisi climatica</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Siccità prolungate, inondazioni improvvise, contaminazioni delle falde, inquinamento chimico (PFAS): sono solo alcune delle conseguenze della crisi climatica che mettono a rischio la disponibilità e la qualità dell’acqua. Questo scenario non riguarda soltanto la salute delle persone, ma anche la continuità dei processi industriali, la sicurezza alimentare e la stabilità delle comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestire in modo sostenibile l’acqua significa quindi affrontare il cambiamento climatico in maniera concreta e responsabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’impegno di Acqua Tecnica</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">In Acqua Tecnica lavoriamo ogni giorno per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>garantire <strong>acqua sicura e controllata</strong> in ambito civile e industriale;</li>



<li>sviluppare soluzioni che <strong>ottimizzano i consumi e riducono gli sprechi</strong>;</li>



<li>accompagnare le aziende in una gestione più <strong>resiliente ed efficiente dei processi</strong> legati all’acqua;</li>



<li>contribuire a una <strong>cultura della sostenibilità</strong>, attraverso la divulgazione e la formazione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>TEDxVicenza Countdown Anchor Event</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Con questi valori abbiamo scelto di essere sponsor di <strong><a href="https://tedxvicenza.com/countdown-anchor-event-2025/" target="_blank" rel="noopener">TEDxVicenza Countdown Anch</a>or Event</strong>, che si è svolto a Villa Valmarana ai Nani.</p>



<figure class="wp-block-gallery has-nested-images columns-default is-cropped wp-block-gallery-4 is-layout-flex wp-block-gallery-is-layout-flex">
<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="4395" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-8-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-4395" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-8-1024x768.jpeg 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-8-300x225.jpeg 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-8-768x576.jpeg 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-8.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="4397" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-10-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-4397" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-10-768x1024.jpeg 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-10-225x300.jpeg 225w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-10.jpeg 960w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="4396" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-13-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-4396" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-13-768x1024.jpeg 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-13-225x300.jpeg 225w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-13.jpeg 960w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento, parte del progetto globale <a href="https://tedxvicenza.com/countdown-anchor-event-2025/" data-type="link" data-id="https://tedxvicenza.com/countdown-anchor-event-2025/" target="_blank" rel="noopener">TED Countdown</a>, ha riunito istituzioni, aziende, esperti e cittadini per un confronto guidato dal metodo del <em>design thinking</em>. Un’occasione per intrecciare visioni diverse e trasformarle in raccomandazioni concrete contro la crisi climatica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere parte di questo percorso significa per noi sottolineare ancora una volta che la lotta al cambiamento climatico non può prescindere dalla <strong>tutela dell’acqua</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Uno sguardo al futuro</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambiamento è già in atto e riguarda tutti noi. Come azienda continueremo a investire in ricerca, innovazione e sensibilizzazione, convinti che la transizione verso un futuro sostenibile richieda <strong>impegno condiviso</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo a un evento che ha messo la sostenibilità al centro del dibattito, nella consapevolezza che l’acqua è e sarà sempre il bene più prezioso da proteggere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Addolcitori d’acqua domestici: tutto quello che c’è da sapere</title>
		<link>https://acquatecnicasrl.it/addolcitori-dacqua-domestici-tutto-quello-che-ce-da-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigino Campagnaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 08:07:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incrostazioni e corrosione]]></category>
		<category><![CDATA[Alimento acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione impianti]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione e disinfezione]]></category>
		<category><![CDATA[Salubrità dell'acqua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://acquatecnicasrl.it/?p=3942</guid>

					<description><![CDATA[Quando si parla di acqua domestica, una delle problematiche più diffuse è la presenza di calcare. Gli addolcitori rappresentano una soluzione efficace per proteggere impianti, elettrodomestici e garantire una migliore qualità dell’acqua. Ma come funzionano davvero? Sono sicuri per l’uso alimentare? E quanto costano? In questa sezione rispondiamo alle domande più frequenti per aiutarti a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di acqua domestica, una delle problematiche più diffuse è la presenza di calcare. Gli addolcitori rappresentano una soluzione efficace per proteggere impianti, elettrodomestici e garantire una migliore qualità dell’acqua. Ma come funzionano davvero? Sono sicuri per l’uso alimentare? E quanto costano? In questa sezione rispondiamo alle domande più frequenti per aiutarti a fare scelte consapevoli e informate.</p>


<div id="rank-math-faq" class="rank-math-block">
<div class="rank-math-list ">
<div id="faq-question-1750925084712" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>A cosa serve un addolcitore d&#8217;acqua?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Serve a rimuovere il calcare presente nell&#8217;acqua dura, proteggendo impianti, caldaie, elettrodomestici e rubinetteria. Migliora anche l’efficienza energetica e la qualità dell’acqua domestica.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925164464" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong> Come funziona un addolcitore? </strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Utilizza resine che trattengono calcio e magnesio, sostituendoli con sodio. Quando le resine sono sature, l’impianto esegue una rigenerazione automatica con una soluzione salina, confluendo l’acqua di scarto allo scarico. Durante il contro lavaggio l’addolcitore non eroga acqua addolcita.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925179511" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>L&#8217;acqua addolcita è potabile?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Sì. Ci sono addolcitori dotati di dispositivi per l’acqua destinata al consumo umano, normati dal DM 174/04 e dal DM 25/12. Tuttavia, per alcune categorie di persone (es. chi segue una dieta iposodica), può essere utile mantenere una linea separata per l’acqua potabile non trattata.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925186565" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Quanto costa un addolcitore?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p><strong> </strong>Il prezzo varia in base al modello e alla portata. I modelli domestici partono da circa €800, quelli professionali da €1.500. Forniamo preventivi su misura e consulenze gratuite.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925204753" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Quanta manutenzione richiede?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Minima: rabbocco del sale nel tino e controlli periodici. Offriamo la fornitura di sacchi di sale di salgemma iperpuro e contratti di manutenzione programmata per garantirti la massima serenità.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925212245" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Che differenza c&#8217;è tra addolcitore a tempo, volumetrico e statistico?<br></strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>L’addolcitore a tempo rigenera a intervalli prestabiliti senza interagire con i consumi effettivi, con la possibilità di rigenerazione in anticipo o in ritardo rispetto alla capacità ciclica di erogazione e conseguente maggior consumo di rigeneranti (sale ed acqua)<br />L’addolcitore volumetrico rigenera in base al volume d’acqua trattata facendo scattare la rigenerazione al termine della capacità ciclica delle resine, sospendendo l’erogazione di acqua addolcita durante la fase di contro lavaggio.<br />L’addolcitore statistico rigenera considerando i consumi medi e la capacità ciclica, programmando la rigenerazione, per esempio nelle ore notturne, quando non c’è necessità di erogazione di acqua addolcita.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925276099" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong> Dove va installato un addolcitore?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>All’ingresso dell’impianto idrico dove si può intercettare la linea di alimentazione dell’acqua. Dove ci sia uno scarico per il convogliamento dell’acqua contro lavaggio delle resine. Dove ci sia un’alimentazione elettrica ed uno spazio accessibile per la manutenzione. In caso di spazi ridotti, proponiamo modelli compatti cabinati da posizionare in garage, in lavanderia, e in casi eccezionali anche sotto al lavello della cucina.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925294250" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Serve un permesso o una dichiarazione per installarlo?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>No, ma è importante rispettare la normativa vigente (DM 174/04 e 25/2012). Se l’acqua non è collegata alla rete pubblica ed arriva dal pozzo o sorgente, deve corrispondere ai parametri di potabilità del D.Lgs. 18/2023.<br />Ci occupiamo noi della conformità e forniamo la documentazione necessaria.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925306133" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Quanta acqua e sale consuma un addolcitore?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>La quantità di rigeneranti è in funzione della tipologia e quantità di resina presenti nella colonna e dall’elettronica di gestione del contro lavaggio.<br />Normalmente un addolcitore con 15 lt di resina consuma 2 Kg di sale e 150 lt di acqua per ogni rigenerazione. Addolcitori di elevata qualità riescono a dimezzare tali consumi di rigeneranti.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925313731" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Quanto dura un impianto addolcitore?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Con una corretta manutenzione, può durare anche 15-20 anni. Le resine interne possono essere sostituite dopo 8-10 anni in base all’uso, in funzione dell’acqua di alimento e dell’uso.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925326069" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Ci sono contributi per l’installazione degli addolcitori?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Si. Gli addolcitori contribuiscono al miglioramento energetico e possono essere portati in detrazione in concomitanza di altri interventi per il miglioramento energetico degli edifici (cambio generatore di calore, installazione di pompe di calore ecc.)</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925343017" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Quali sono i vantaggi rispetto ad altri sistemi anticalcare?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>L’addolcitore è l’unico sistema che elimina effettivamente il calcare tramite scambio ionico. Altri dispositivi tengono in sospensione o modificano la struttura del calcare ma non lo rimuovono.</p>

</div>
</div>
</div>
</div>


<p class="wp-block-paragraph"><strong>Hai ancora dubbi? Ti aiutiamo noi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Scegliere l’addolcitore giusto per la propria casa può sembrare complicato, ma non sei solo. Offriamo consulenze personalizzate per aiutarti a capire quale soluzione si adatta meglio alle tue esigenze, ai tuoi spazi e al tipo di acqua della tua zona.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4de.png" alt="📞" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://wa.me/+390444317068" target="_blank" rel="noopener"><strong>Contattaci per una consulenza gratuita</strong> </a>o richiedi subito un <strong>preventivo su misura</strong>: il primo passo per dire addio al calcare è più semplice di quanto pensi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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	</channel>
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