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	<title>Alimento acqua &#8211; Acqua Tecnica</title>
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	<description>Tecnologia al servizio dell&#039;acqua</description>
	<lastBuildDate>Sat, 12 Sep 2026 11:22:07 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Alimento acqua &#8211; Acqua Tecnica</title>
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	<item>
		<title>Acqua da bere a casa, in ufficio e nell’Ho.Re.Ca.: quale sistema scegliere tra filtrazione, erogazione e osmosi inversa?</title>
		<link>https://acquatecnicasrl.it/acqua-da-bere-a-casa-in-ufficio-e-nellho-re-ca-quale-sistema-scegliere-tra-filtrazione-erogazione-e-osmosi-inversa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigino Campagnaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 15:25:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salubrità dell'acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Alimento acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[Bere acqua direttamente dalla rete idrica può essere una scelta pratica, sostenibile e conveniente. Ma quando si parla di trattamento dell’acqua da bere, uno degli errori più frequenti è pensare che esista una soluzione adatta a tutti. In realtà, filtrare, refrigerare, gasare e trattare l’acqua mediante osmosi inversa sono processi differenti, che rispondono a esigenze [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Bere acqua direttamente dalla rete idrica può essere una scelta pratica, sostenibile e conveniente. Ma quando si parla di trattamento dell’acqua da bere, uno degli errori più frequenti è pensare che esista una soluzione adatta a tutti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà, <strong>filtrare, refrigerare, gasare e trattare l’acqua mediante osmosi inversa sono processi differenti</strong>, che rispondono a esigenze diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La scelta di un impianto dovrebbe quindi partire sempre dall’acqua disponibile, dal risultato che si vuole ottenere, dagli spazi, dai consumi e dal tipo di utilizzo: domestico, professionale oppure Ho.Re.Ca.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È proprio per questo che Acqua Tecnica lavora con differenti tecnologie e configurazioni, tra cui le soluzioni professionali sviluppate da BWT.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Partire dall’acqua, non dall’apparecchio</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Prima di scegliere un erogatore o un sistema di trattamento è importante capire <strong>che cosa vogliamo ottenere</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Vogliamo semplicemente migliorare le caratteristiche organolettiche dell’acqua di rete? Vogliamo averla sempre refrigerata? Preferiamo anche l’acqua frizzante? Abbiamo necessità di ridurre in maniera significativa la concentrazione di sali disciolti? Quante persone utilizzeranno l’impianto e quanta acqua dovrà essere erogata?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono domande apparentemente semplici, ma determinanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un’abitazione utilizzata da quattro persone ha infatti esigenze completamente differenti rispetto a un ufficio, un ristorante, un hotel o una mensa che deve garantire un’erogazione continua durante i momenti di maggiore richiesta.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Filtrazione dell’acqua: quando l’obiettivo è affinare l’acqua di rete</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Quando l’acqua distribuita dall’acquedotto è già idonea al consumo umano, può essere utile intervenire sulle sue caratteristiche organolettiche.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I sistemi filtranti possono trattenere particelle e solidi sospesi e intervenire su sostanze che possono alterare odore e sapore, come il cloro. A seconda della tecnologia utilizzata, sono possibili ulteriori funzioni di trattamento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">BWT propone, ad esempio, cartucce filtranti specifiche da abbinare ai propri sistemi di erogazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo è un punto importante: <strong>un sistema di trattamento va configurato in funzione delle caratteristiche dell’acqua e del risultato richiesto</strong>, non semplicemente scelto in base alle dimensioni o all’estetica dell’apparecchio.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Refrigerare e gasare: acqua pronta direttamente dal punto di utilizzo</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il passaggio successivo riguarda il modo in cui vogliamo consumare l’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I water dispenser collegati direttamente alla rete permettono di avere, a seconda del modello, acqua:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>a temperatura ambiente;</li>



<li>refrigerata;</li>



<li>refrigerata e frizzante;</li>



<li>in alcuni sistemi, anche calda.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">La gamma BWT comprende configurazioni da appoggio, sottolavello e freestanding, consentendo di adattare l’impianto agli spazi disponibili.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per un’abitazione, ad esempio, BWT AQA drink 20 è disponibile sia nella versione <strong>T sopra piano</strong>, sia nella versione <strong>U sottolavello</strong>. Entrambe possono erogare acqua naturale, fredda e frizzante con una capacità dichiarata di 12 l/h.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione sottolavello consente inoltre di lasciare a vista sostanzialmente il solo punto di erogazione, integrando frigogasatore e accessori all’interno del mobile cucina.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="640" height="640" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-20.png" alt="" class="wp-image-4589" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-20.png 640w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-20-300x300.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-20-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Quando serve maggiore capacità</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Aumentando il numero di utenti cambiano completamente i parametri progettuali.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel settore Ho.Re.Ca., negli uffici e negli ambienti collettivi non basta che l’acqua sia fredda: <strong>l’impianto deve essere dimensionato per riuscire a erogarla con continuità anche nei momenti di massimo utilizzo</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Un esempio è la gamma professionale BWT AQA drink Edge, che utilizza un sistema di raffreddamento a banco di ghiaccio.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il modello Edge 30 raggiunge una capacità dichiarata di 30 l/h, mentre la gamma arriva fino a 90 l/h. Il sistema consente l’erogazione di acqua naturale, fredda e frizzante e integra un predeterminatore di dosaggio, utile per riempire con maggiore precisione bicchieri, borracce o caraffe.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La gamma Edge è indicata per bar, ristoranti e mense e comprende modelli pensati per differenti volumi di utilizzo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo fa capire perché <strong>la portata è uno dei parametri che vanno valutati prima dell’installazione</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="1024" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-EDGE-30-1024x1024.webp" alt="" class="wp-image-4591" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-EDGE-30-1024x1024.webp 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-EDGE-30-300x300.webp 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-EDGE-30-150x150.webp 150w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-EDGE-30-768x768.webp 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/AQA-drink-EDGE-30.webp 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Osmosi inversa: un trattamento differente</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’osmosi inversa non va confusa con la normale filtrazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si tratta di un processo a membrana utilizzato quando è necessario ottenere una forte riduzione delle sostanze disciolte nell’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema Thero 90 Pro può rimuovere circa il <strong>98% dei sali disciolti, batteri, elementi organici e microrganismi</strong>, con una produzione diretta dichiarata fino a <strong>1,5 litri al minuto</strong> nelle condizioni specificate dal produttore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La produzione diretta permette di evitare il serbatoio di accumulo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il sistema viene installato sotto il lavello, richiede il collegamento allo scarico e utilizza un rubinetto dedicato. BWT consiglia inoltre di valutare un pretrattamento dell’acqua, ad esempio mediante prefiltrazione o addolcimento, per prolungare vita e affidabilità della membrana.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ulteriori informazioni tecniche sono disponibili nella pagina ufficiale BWT dedicata all&#8217;osmosi inversa.</p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img decoding="async" width="640" height="640" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Thero_1280x1280.png" alt="" class="wp-image-4592" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Thero_1280x1280.png 640w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Thero_1280x1280-300x300.png 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2026/09/Thero_1280x1280-150x150.png 150w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Filtrazione e osmosi inversa, quindi, non sono sinonimi</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Ed è probabilmente questo il concetto più importante.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Filtrazione e osmosi inversa non rappresentano due livelli dello stesso trattamento tra cui scegliere semplicemente quello “più potente”.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono tecnologie differenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La soluzione corretta dipende dalle caratteristiche dell’acqua in ingresso e dall’obiettivo da raggiungere. In alcuni casi può essere sufficiente un’affinazione; in altri può essere opportuno intervenire in maniera più significativa sui sali disciolti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo un impianto dovrebbe essere progettato sulla base delle condizioni reali di utilizzo.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Anche l’installazione conta</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Un sistema tecnicamente valido può funzionare correttamente solo se viene installato nelle condizioni previste dal produttore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel caso degli erogatori occorre valutare, tra gli altri aspetti:</p>



<p class="wp-block-paragraph">disponibilità e distanza del collegamento idrico, alimentazione elettrica, ventilazione necessaria al sistema di refrigerazione, spazio per filtri e bombola di CO₂, eventuale scarico e accessibilità per gli interventi di manutenzione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">BWT specifica inoltre che i propri water dispenser e accessori sono conformi al <strong>DM 25/2012 e al DM 174/04</strong> e che l’installazione deve essere eseguita nel rispetto delle normative vigenti da un installatore qualificato secondo il <strong>DM 37/08</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>La manutenzione non è un optional</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Filtri, membrane, circuiti idraulici e sistemi di erogazione lavorano continuamente a contatto con l’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La manutenzione periodica è quindi parte integrante dell’impianto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">BWT raccomanda, per gli erogatori, di considerare la capacità della cartuccia filtrante utilizzata e indica come riferimento la sostituzione della cartuccia almeno ogni 12 mesi, accompagnata dalla sanificazione dell’apparecchio da parte di un tecnico specializzato. Gli intervalli effettivi dipendono comunque dall’utilizzo e dalle caratteristiche dell’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per i sistemi a osmosi, invece, è indicata orientativamente la sostituzione della membrana ogni due anni, precisando che la sua autonomia può variare in funzione della qualità dell’acqua in ingresso.</p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Una soluzione corretta nasce da una valutazione corretta</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Casa, ufficio, bar, ristorante, hotel o azienda possono avere esigenze molto diverse.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per questo in Acqua Tecnica <strong>non partiamo dal prodotto: partiamo dall’acqua e dall’utilizzo che ne verrà fatto</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Valutiamo caratteristiche dell’acqua, consumi, numero di utilizzatori, spazi disponibili e risultato desiderato per individuare la tecnologia e il dimensionamento più adatti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Perché avere acqua naturale, fresca o frizzante direttamente dal punto di utilizzo può essere semplicissimo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A monte, però, deve esserci un impianto progettato correttamente.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cambiamento climatico: il ruolo dell’acqua e l’impegno di Acqua Tecnica</title>
		<link>https://acquatecnicasrl.it/cambiamento-climatico-il-ruolo-dellacqua-e-limpegno-di-acqua-tecnica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigino Campagnaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Sep 2025 09:36:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Alimento acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Salubrità dell'acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[Il cambiamento climatico è la sfida più urgente del nostro tempo. I suoi effetti non si limitano alle temperature o agli eventi atmosferici estremi, ma riguardano direttamente le risorse fondamentali per la vita e lo sviluppo economico: tra tutte, l’acqua. L’acqua al centro della crisi climatica Siccità prolungate, inondazioni improvvise, contaminazioni delle falde, inquinamento chimico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Il cambiamento climatico è la sfida più urgente del nostro tempo. I suoi effetti non si limitano alle temperature o agli eventi atmosferici estremi, ma riguardano direttamente le risorse fondamentali per la vita e lo sviluppo economico: tra tutte, l’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’acqua al centro della crisi climatica</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Siccità prolungate, inondazioni improvvise, contaminazioni delle falde, inquinamento chimico (PFAS): sono solo alcune delle conseguenze della crisi climatica che mettono a rischio la disponibilità e la qualità dell’acqua. Questo scenario non riguarda soltanto la salute delle persone, ma anche la continuità dei processi industriali, la sicurezza alimentare e la stabilità delle comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gestire in modo sostenibile l’acqua significa quindi affrontare il cambiamento climatico in maniera concreta e responsabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>L’impegno di Acqua Tecnica</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">In Acqua Tecnica lavoriamo ogni giorno per:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>garantire <strong>acqua sicura e controllata</strong> in ambito civile e industriale;</li>



<li>sviluppare soluzioni che <strong>ottimizzano i consumi e riducono gli sprechi</strong>;</li>



<li>accompagnare le aziende in una gestione più <strong>resiliente ed efficiente dei processi</strong> legati all’acqua;</li>



<li>contribuire a una <strong>cultura della sostenibilità</strong>, attraverso la divulgazione e la formazione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>TEDxVicenza Countdown Anchor Event</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Con questi valori abbiamo scelto di essere sponsor di <strong><a href="https://tedxvicenza.com/countdown-anchor-event-2025/" target="_blank" rel="noopener">TEDxVicenza Countdown Anch</a>or Event</strong>, che si è svolto a Villa Valmarana ai Nani.</p>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="768" data-id="4395" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-8-1024x768.jpeg" alt="" class="wp-image-4395" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-8-1024x768.jpeg 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-8-300x225.jpeg 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-8-768x576.jpeg 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-8.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



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<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="768" height="1024" data-id="4396" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-13-768x1024.jpeg" alt="" class="wp-image-4396" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-13-768x1024.jpeg 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-13-225x300.jpeg 225w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/09/Immagine-JPEG-44C9-824B-A3-13.jpeg 960w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /></figure>
</figure>



<p class="wp-block-paragraph">L’evento, parte del progetto globale <a href="https://tedxvicenza.com/countdown-anchor-event-2025/" data-type="link" data-id="https://tedxvicenza.com/countdown-anchor-event-2025/" target="_blank" rel="noopener">TED Countdown</a>, ha riunito istituzioni, aziende, esperti e cittadini per un confronto guidato dal metodo del <em>design thinking</em>. Un’occasione per intrecciare visioni diverse e trasformarle in raccomandazioni concrete contro la crisi climatica.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Essere parte di questo percorso significa per noi sottolineare ancora una volta che la lotta al cambiamento climatico non può prescindere dalla <strong>tutela dell’acqua</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<h4 class="wp-block-heading"><strong>Uno sguardo al futuro</strong></h4>



<p class="wp-block-paragraph">Il cambiamento è già in atto e riguarda tutti noi. Come azienda continueremo a investire in ricerca, innovazione e sensibilizzazione, convinti che la transizione verso un futuro sostenibile richieda <strong>impegno condiviso</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo a un evento che ha messo la sostenibilità al centro del dibattito, nella consapevolezza che l’acqua è e sarà sempre il bene più prezioso da proteggere.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Addolcitori d’acqua domestici: tutto quello che c’è da sapere</title>
		<link>https://acquatecnicasrl.it/addolcitori-dacqua-domestici-tutto-quello-che-ce-da-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigino Campagnaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 08:07:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Incrostazioni e corrosione]]></category>
		<category><![CDATA[Alimento acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione impianti]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione e disinfezione]]></category>
		<category><![CDATA[Salubrità dell'acqua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://acquatecnicasrl.it/?p=3942</guid>

					<description><![CDATA[Quando si parla di acqua domestica, una delle problematiche più diffuse è la presenza di calcare. Gli addolcitori rappresentano una soluzione efficace per proteggere impianti, elettrodomestici e garantire una migliore qualità dell’acqua. Ma come funzionano davvero? Sono sicuri per l’uso alimentare? E quanto costano? In questa sezione rispondiamo alle domande più frequenti per aiutarti a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Quando si parla di acqua domestica, una delle problematiche più diffuse è la presenza di calcare. Gli addolcitori rappresentano una soluzione efficace per proteggere impianti, elettrodomestici e garantire una migliore qualità dell’acqua. Ma come funzionano davvero? Sono sicuri per l’uso alimentare? E quanto costano? In questa sezione rispondiamo alle domande più frequenti per aiutarti a fare scelte consapevoli e informate.</p>


<div id="rank-math-faq" class="rank-math-block">
<div class="rank-math-list ">
<div id="faq-question-1750925084712" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>A cosa serve un addolcitore d&#8217;acqua?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Serve a rimuovere il calcare presente nell&#8217;acqua dura, proteggendo impianti, caldaie, elettrodomestici e rubinetteria. Migliora anche l’efficienza energetica e la qualità dell’acqua domestica.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925164464" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong> Come funziona un addolcitore? </strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Utilizza resine che trattengono calcio e magnesio, sostituendoli con sodio. Quando le resine sono sature, l’impianto esegue una rigenerazione automatica con una soluzione salina, confluendo l’acqua di scarto allo scarico. Durante il contro lavaggio l’addolcitore non eroga acqua addolcita.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925179511" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>L&#8217;acqua addolcita è potabile?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Sì. Ci sono addolcitori dotati di dispositivi per l’acqua destinata al consumo umano, normati dal DM 174/04 e dal DM 25/12. Tuttavia, per alcune categorie di persone (es. chi segue una dieta iposodica), può essere utile mantenere una linea separata per l’acqua potabile non trattata.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925186565" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Quanto costa un addolcitore?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p><strong> </strong>Il prezzo varia in base al modello e alla portata. I modelli domestici partono da circa €800, quelli professionali da €1.500. Forniamo preventivi su misura e consulenze gratuite.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925204753" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Quanta manutenzione richiede?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Minima: rabbocco del sale nel tino e controlli periodici. Offriamo la fornitura di sacchi di sale di salgemma iperpuro e contratti di manutenzione programmata per garantirti la massima serenità.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925212245" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Che differenza c&#8217;è tra addolcitore a tempo, volumetrico e statistico?<br></strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>L’addolcitore a tempo rigenera a intervalli prestabiliti senza interagire con i consumi effettivi, con la possibilità di rigenerazione in anticipo o in ritardo rispetto alla capacità ciclica di erogazione e conseguente maggior consumo di rigeneranti (sale ed acqua)<br />L’addolcitore volumetrico rigenera in base al volume d’acqua trattata facendo scattare la rigenerazione al termine della capacità ciclica delle resine, sospendendo l’erogazione di acqua addolcita durante la fase di contro lavaggio.<br />L’addolcitore statistico rigenera considerando i consumi medi e la capacità ciclica, programmando la rigenerazione, per esempio nelle ore notturne, quando non c’è necessità di erogazione di acqua addolcita.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925276099" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong> Dove va installato un addolcitore?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>All’ingresso dell’impianto idrico dove si può intercettare la linea di alimentazione dell’acqua. Dove ci sia uno scarico per il convogliamento dell’acqua contro lavaggio delle resine. Dove ci sia un’alimentazione elettrica ed uno spazio accessibile per la manutenzione. In caso di spazi ridotti, proponiamo modelli compatti cabinati da posizionare in garage, in lavanderia, e in casi eccezionali anche sotto al lavello della cucina.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925294250" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Serve un permesso o una dichiarazione per installarlo?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>No, ma è importante rispettare la normativa vigente (DM 174/04 e 25/2012). Se l’acqua non è collegata alla rete pubblica ed arriva dal pozzo o sorgente, deve corrispondere ai parametri di potabilità del D.Lgs. 18/2023.<br />Ci occupiamo noi della conformità e forniamo la documentazione necessaria.</p>

</div>
</div>
<div id="faq-question-1750925306133" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Quanta acqua e sale consuma un addolcitore?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>La quantità di rigeneranti è in funzione della tipologia e quantità di resina presenti nella colonna e dall’elettronica di gestione del contro lavaggio.<br />Normalmente un addolcitore con 15 lt di resina consuma 2 Kg di sale e 150 lt di acqua per ogni rigenerazione. Addolcitori di elevata qualità riescono a dimezzare tali consumi di rigeneranti.</p>

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<div id="faq-question-1750925313731" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Quanto dura un impianto addolcitore?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Con una corretta manutenzione, può durare anche 15-20 anni. Le resine interne possono essere sostituite dopo 8-10 anni in base all’uso, in funzione dell’acqua di alimento e dell’uso.</p>

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</div>
<div id="faq-question-1750925326069" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Ci sono contributi per l’installazione degli addolcitori?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>Si. Gli addolcitori contribuiscono al miglioramento energetico e possono essere portati in detrazione in concomitanza di altri interventi per il miglioramento energetico degli edifici (cambio generatore di calore, installazione di pompe di calore ecc.)</p>

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<div id="faq-question-1750925343017" class="rank-math-list-item">
<h3 class="rank-math-question "><strong>Quali sono i vantaggi rispetto ad altri sistemi anticalcare?</strong></h3>
<div class="rank-math-answer ">

<p>L’addolcitore è l’unico sistema che elimina effettivamente il calcare tramite scambio ionico. Altri dispositivi tengono in sospensione o modificano la struttura del calcare ma non lo rimuovono.</p>

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<p class="wp-block-paragraph"><strong>Hai ancora dubbi? Ti aiutiamo noi.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Scegliere l’addolcitore giusto per la propria casa può sembrare complicato, ma non sei solo. Offriamo consulenze personalizzate per aiutarti a capire quale soluzione si adatta meglio alle tue esigenze, ai tuoi spazi e al tipo di acqua della tua zona.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4de.png" alt="📞" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <a href="https://wa.me/+390444317068" target="_blank" rel="noopener"><strong>Contattaci per una consulenza gratuita</strong> </a>o richiedi subito un <strong>preventivo su misura</strong>: il primo passo per dire addio al calcare è più semplice di quanto pensi.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Manutenzione addolcitori d’acqua per impianti efficienti e duraturi</title>
		<link>https://acquatecnicasrl.it/manutenzione-addolcitori-dacqua-per-impianti-efficienti-e-duraturi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigino Campagnaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Feb 2025 08:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimento acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Manutenzione impianti]]></category>
		<category><![CDATA[Salubrità dell'acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[Introduzione L’acqua che utilizziamo ogni giorno può contenere elevate concentrazioni di calcio e magnesio, due minerali responsabili della cosiddetta durezza dell’acqua. Per contrastare questo fenomeno, che può compromettere la durata e l’efficienza degli impianti idraulici, termici ed elettrodomestici, si utilizzano addolcitori d’acqua. Tuttavia, affinché un addolcitore funzioni correttamente nel tempo, è fondamentale effettuare una manutenzione [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h4 class="wp-block-heading">Introduzione</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’acqua che utilizziamo ogni giorno può contenere elevate concentrazioni di calcio e magnesio, due minerali responsabili della cosiddetta <strong>durezza dell’acqua</strong>. Per contrastare questo fenomeno, che può compromettere la durata e l’efficienza degli impianti idraulici, termici ed elettrodomestici, si utilizzano addolcitori d’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, affinché un addolcitore funzioni correttamente nel tempo, è fondamentale effettuare una manutenzione periodica. Un sistema non curato potrebbe infatti perdere la sua efficacia, permettendo il deposito di calcare e riducendo le prestazioni degli impianti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo articolo esploreremo nel dettaglio <strong>i vantaggi della manutenzione regolare degli addolcitori, gli interventi più importanti e le buone pratiche per garantire un’acqua addolcita sempre efficace e sicura.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli addolcitori a scambio ionico (con il tradizionale serbatoio con sale in pastiglie) sono i più diffusi, basati su resine che rimuovono calcio e magnesio attraverso un processo di scambio ionico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Manutenzione necessaria: controllo dei livelli di sale, rigenerazione con contro lavaggio regolare delle resine con inclusa sanificazione per evitare la proliferazione batterica, verifica periodica della durezza dell’acqua</p>



<h4 class="wp-block-heading">Perché la manutenzione degli addolcitori è essenziale?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Sottovalutare la manutenzione dell’addolcitore può portare a una serie di problemi che influenzano direttamente la qualità dell’acqua e la durata degli impianti:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f539.png" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Efficienza ridotta:</strong> Se la resina dell’addolcitore non viene rigenerata correttamente, l’acqua dura inizierà a circolare nuovamente nell’impianto, causando depositi di calcare.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f539.png" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Aumento dei consumi energetici:</strong> L’accumulo di calcare sulle resistenze di caldaie, scaldabagni e altri dispositivi riduce la capacità di scambio termico, aumentando il consumo di energia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f539.png" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /><strong> Danni agli elettrodomestici e agli impianti</strong>: Il calcare è tra le principali cause di guasti in lavatrici, lavastoviglie e rubinetterie, rendendo necessarie riparazioni frequenti o sostituzioni premature.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f539.png" alt="🔹" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Maggior consumo di detergenti e prodotti chimici</strong>: L’acqua dura riduce l’efficacia dei saponi e dei detergenti, costringendo a un uso maggiore di prodotti per ottenere gli stessi risultati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="683" src="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/02/bearded-engineer-working-at-brewery-2023-11-27-05-05-32-utc-dimensioni-grandi-2-1024x683.jpeg" alt="" class="wp-image-3804" srcset="https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/02/bearded-engineer-working-at-brewery-2023-11-27-05-05-32-utc-dimensioni-grandi-2-1024x683.jpeg 1024w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/02/bearded-engineer-working-at-brewery-2023-11-27-05-05-32-utc-dimensioni-grandi-2-300x200.jpeg 300w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/02/bearded-engineer-working-at-brewery-2023-11-27-05-05-32-utc-dimensioni-grandi-2-768x512.jpeg 768w, https://acquatecnicasrl.it/wp-content/uploads/2025/02/bearded-engineer-working-at-brewery-2023-11-27-05-05-32-utc-dimensioni-grandi-2.jpeg 1280w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<h4 class="wp-block-heading">Perché affidarsi a un servizio di manutenzione professionale?</h4>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f4c5.png" alt="📅" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Qualità del sale</strong>: ci sono diversi tipi di sale marino o di salgemma, con diversi gradi di purezza. Affidandosi ad un servizio di manutenzione professionale, viene fornito solo sale certificato che mantiene una buona pulizia del serbatoio della salamoia ed una buona efficienza delle resine.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f6e0.png" alt="🛠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Tarature precise</strong>: la regolazione dei parametri di funzionamento consente di ottimizzare il consumo di sale e acqua, garantendo efficienza e sostenibilità.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/26a0.png" alt="⚠" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Prevenzione di guasti e contaminazioni:</strong> interventi periodici evitano il rischio di proliferazione batterica all’interno dell’addolcitore e garantiscono il rispetto degli standard di qualità dell’acqua.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f50e.png" alt="🔎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Diagnosi accurata:</strong> un tecnico specializzato è in grado di analizzare lo stato delle resine, verificare la corretta rigenerazione e individuare eventuali malfunzionamenti prima che diventino problemi costosi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Investire nella manutenzione periodica degli addolcitori significa garantire acqua di qualità, protezione degli impianti e risparmio sui costi energetici e di manutenzione straordinaria.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se il tuo impianto non riceve controlli da tempo o hai dubbi sul suo funzionamento, affidati a un servizio specializzato: un addolcitore ben mantenuto fa la differenza nella qualità della tua acqua e nella durata dei tuoi impianti!</p>



<p class="wp-block-paragraph"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f50e.png" alt="🔎" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> <strong>Contattaci per un check-up del tuo addolcitore e scopri le soluzioni di manutenzione più adatte alle tue esigenze.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Acqua da bere: ultime novità impiantistiche</title>
		<link>https://acquatecnicasrl.it/acqua-da-bere-ultime-novita-impiantistiche/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luigino Campagnaro]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Sep 2023 08:52:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Alimento acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[Sempre più famiglie si forniscono di impianti per l’affinamento dell’acqua da bere. Impianti che migliorano l’acqua distribuita dalla rete pubblica che risulta in alcune circostanze di cattiva qualità organolettica, per la presenza di cloro e torbidità di vario genere, dovute a reti di distribuzione pubblica e privata obsolete.Un impianto domestico per migliorare la qualità dell’acqua [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Sempre più famiglie si forniscono di impianti per l’affinamento dell’acqua da bere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Impianti che migliorano l’acqua distribuita dalla rete pubblica che risulta in alcune circostanze di cattiva qualità organolettica, per la presenza di cloro e torbidità di vario genere, dovute a reti di distribuzione pubblica e privata obsolete.<br>Un impianto domestico per migliorare la qualità dell’acqua de bere e cucinare, permette inoltre l’eliminazione delle bottiglie di plastica vuote, con un notevole contributo ambientale.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Una scelta che coniuga il benessere fisico personale e sociale.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Quali soluzioni adottare?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Le prime soluzioni proposte qualche decennio orsono, consistevano in impianti ad osmosi a pressione naturale. Membrane osmotiche che permettevano la separazione dei minerali disciolti, con una parte di acqua demineralizzata usata per bere e cucinare (circa il 20%), e la parte ricca di minerali allo scarico (circa l’80%).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo tipo di impianti a pressione naturale, avevano un rapporto iniquo di acqua utilizzata e quella allo scarico.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Come ridurre gli sprechi di acqua?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Per ovviare a questo spreco di acqua, successivamente sono state applicate delle pompe per aumentare la pressione nel modulo osmotico, riducendo la quantità di acqua allo scarico, invertendo il rapporto precedente, con l’80% di acqua usata ed il 20% allo scarico.</p>



<h4 class="wp-block-heading">E’ possibile la produzione di acqua frizzante e refrigerata?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Sì, è possibile realizzare impianti per la refrigerazione e gassatura dell’acqua, con l’adduzione di anidride carbonica. Soluzioni d’appoggio sopra il piano della cucina, ad incasso con un rubinetto dedicato, oppure a basamento.<br>Una grande comodità poter avere tutta l’acqua refrigerata e gassata a portata di mano, premendo semplicemente un tasto.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Acqua ionizzata alcalina: cos&#8217;è e come si ottiene?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">Dal 2010 in poi c’è stato l’avvento di impianti per la produzione di acqua ionizzata alcalina che qualche azienda si è spinta a certificare come presidio medico per la produzione di acqua &#8220;medicale&#8221;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli ionizzatori di prima generazione, dopo una prima fase di filtrazione, con delle piastre ionizzanti (da 3 fino a 9) generavano un campo elettromagnetico che scomponeva l’acqua, portando all’utilizzo la parte ricca di minerali alcalini (potassio, magnesio, calcio, sodio) e allo scarico la parte di minerali acidi (cloruri, nitriti e nitrati, solfati, fosfati).</p>



<p class="wp-block-paragraph">L’azione anionica e cationica che poteva subire delle flessioni prestazionali per il deposito calcareo, imponendo una frequente adeguata manutenzione.<br>Per ovviare ai tempi e costi di manutenzione, la seconda generazione di ionizzatori aveva delle celle circolari che evitavano il deposito di calcare.</p>



<h4 class="wp-block-heading">Quali sono le ultime novità impiantistiche nel trattamento dell&#8217;acqua da bere?</h4>



<p class="wp-block-paragraph">L’ultima frontiera del trattamento dell’acqua per bere cucinare è il processo di osmosi che garantisce la completa asportazione di eventuali sostanze indesiderate, combinato all’arricchimento dei sali minerali utili alla salute, l’innalzamento del valore di idrogeno a pH 8,5, la declusterizzazione della molecola dell’acqua, con un potenziale ossido riduttivo negativo (ORP -250/400 mV).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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