Efficienza energetica

Decreti legislativi

DECRETO 26 giugno 2015 .

Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici.

Prescrizioni 2.3
5. In relazione alla qualità dell’acqua utilizzata negli impianti termici per la climatizzazione invernale, con o senza produzione di acqua calda sanitaria, ferma restando l’applicazione della norma tecnica UNI 8065, è sempre obbligatorio un trattamento di condizionamento chimico. Per impianti di potenza termica del focolare maggiore di 100 kW e in presenza di acqua di alimentazione con durezza totale maggiore di 15 gradi francesi, è obbligatorio un trattamento di addolcimento dell’acqua di impianto. Per quanto riguarda i predetti trattamenti si fa riferimento alla norma tecnica UNI 8065.

6. Negli impianti termici per la climatizzazione invernale di nuova installazione, aventi potenza termica nominale del generatore maggiore di 35 kW è obbligatoria l’installazione di un contatore del volume di acqua calda sanitaria prodotta e di un contatore del volume di acqua di reintegro per l’impianto di riscaldamento. Le letture dei contatori installati dovranno essere riportate sul libretto di impianto.

Decreto 7 febbraio 2012, n. 25 (sostitutivo del DM 443/90)
Disposizioni tecniche concernenti apparecchiature finalizzate al trattamento dell’acqua destinata al consumo umano – Ministero della Salute (GU n. 69 del 22-03-2012)

Il Ministero della Salute, con il Decreto 7 febbraio 2012, n. 25, introduce nuove disposizioni tecniche relative alle apparecchiature per il trattamento dell’acqua destinata al consumo umano. Dall’entrata in vigore del presente Decreto viene abrogato il Decreto Ministeriale 21 dicembre 1990, n. 443.
D.P.R. 2 aprile 2009, n. 59
Regolamento di attuazione dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, concernente attuazione della direttiva 2002/91/CE sul rendimento energetico in edilizia .

Il Presidente della Repubblica, con il Decreto 2 aprile 2009, n. 59, articolo 4, definisce criteri generali e requisiti minimi per la prestazione energetica degli edifici e degli impianti termici.
Riportiamo estratto dell’art. 4, comma 14: Per tutte le categorie di edifici, così come classificati in base alla destinazione d’uso all’articolo 3 del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, nel caso di edifici di nuova costruzione e ristrutturazione di edifici esistenti, previsti dal decreto legislativo all’articolo 3, comma 2, lettere a), b) e c), numero 1), limitatamente alle ristrutturazioni totali, e nel caso di nuova installazione e ristrutturazione di impianti termici o sostituzione di generatori di calore, di cui alla lettera c), numeri 2) e 3), fermo restando quanto prescritto per gli impianti di potenza complessiva maggiore o uguale a 350 kW all’articolo 5, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412, e’ prescritto: a) in assenza di produzione di acqua calda sanitaria ed in presenza di acqua di alimentazione dell’impianto con durezza temporanea maggiore o uguale a 25 gradi francesi: 1) un trattamento chimico di condizionamento per impianti di potenza nominale del focolare complessiva minore o uguale a 100 kW; 2) un trattamento di addolcimento per impianti di potenza nominale del focolare complessiva compresa tra 100 e 350 kW; b) nel caso di produzione di acqua calda sanitaria le disposizioni di cui alla lettera a), numeri 1) e 2), valgono in presenza di acqua di alimentazione dell’impianto con durezza temporanea maggiore di 15 gradi francesi. Per quanto riguarda i predetti trattamenti si fa riferimento alla norma tecnica UNI
D.P.R. 16 aprile 2013, n. 74
Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici per la climatizzazione invernale ed estiva degli edifici e per la preparazione dell’acqua calda per usi igienici sanitari, a norma dell’articolo 4, comma 1, lettere a) e c), del decreto lesgislativo 19 agosto 2005, n. 192. (13G00114)

Il Presidente della Repubblica, con il Decreto 16 aprile 2013, n. 74, articolo 8, definisce i criteri generali per la prestazione energetica degli impianti termici.
Riportiamo estratto dell’art. 8, comma 1, lettera c): In occasione degli interventi di controllo ed eventuale manutenzione di cui all’articolo 7 su impianti termici di climatizzazione invernale di potenza termica utile nominale maggiore di 10 kW e sugli impianti di climatizzazione estiva di potenza termica utile nominale maggiore di 12 kW, si effettua un controllo di efficienza energetica riguardante: c) la verifica della presenza e della funzionalità dei sistemi di trattamento dell’acqua, dove previsti.
NORME UNI 8065 relative al TRATTAMENTO ACQUA (richiamate dal DMiSE 26.06.15)

Di seguito vengono riportate le caratteristiche limite dell’acqua di alimento (primo riempimento e rabbocchi successivi) e di esercizio (contenuta nell’impianto). In fase di progetto devono essere previsti, in base alle caratteristiche dell’acqua greggia, tutti gli impianti di trattamento ed i condizionamenti chimici necessari per ottenere acqua con le caratteristiche riportate in 6.1.4, 6.2.4, 6.3.4, e 6.4.3. Compito del gestore è mantenere nel tempo entro i limiti e le caratteristiche delle acque, effettuando i necessari controlli e gli interventi conseguenti.
6.1. Impianto di riscaldamento ad acqua calda

6.1.1. Trattamenti prescritti
Per tutti gli impianti è necessario prevedere un condizionamento chimico. Per gli impianti di potenza maggiore di 350 KW (300.000 kcal/h) è necessario installare un filtro di sicurezza (consigliabile comunque in tutti casi) e, se l’acqua ha una durezza totale maggiore di 15° f un addolcitore per riportare la durezza entro i limiti previsti in 6.1.3.

Impiantistica
– Tratt. previsto per caldaie oltre 300.000 Kcal/h con durezza acqua magg. di 15° f
– Tratt. previsto per caldaie fino a 300.000 Kcal/h con durezza acqua magg. di 35° f
Se per l’impianto di riscaldamento è utilizzata una caldaia di tipo misto (acqua calda sanitaria + risanamento) si dovranno seguire anche le prescrizioni che sono previste per gli impianti di produzione acqua calda sanitaria (UNI 8065 “6.4”)
6.1.2. Punti d’intervento
Per tutti gli impianti è necessario prevedere un condizionamento chimico. Per gli impianti di potenza maggiore di 350 KW (300.000 kcal/h) è necessario installare un filtro di sicurezza (consigliabile comunque in tutti casi) e, se l’acqua ha una durezza totale maggiore di 15° f un addolcitore per riportare la durezza entro i limiti previsti in 6.1.3.
6.1.3. Caratteristiche dell’acqua di riempimento e rabbocco
Per tutti gli impianti è necessario prevedere un condizionamento chimico. Per gli impianti di potenza maggiore di 350 KW (300.000 kcal/h) è necessario installare un filtro di sicurezza (consigliabile comunque in tutti casi) e, se l’acqua ha una durezza totale maggiore di 15° f un addolcitore per riportare la durezza entro i limiti previsti in 6.1.3.

Impiantistica
– Tratt. previsto per caldaie oltre 300.000 Kcal/h con durezza acqua magg. di 15° f
– Tratt. previsto per caldaie fino a 300.000 Kcal/h con durezza acqua magg. di 35° f
Se per l’impianto di riscaldamento è utilizzata una caldaia di tipo misto (acqua calda sanitaria + risanamento) si dovranno seguire anche le prescrizioni che sono previste per gli impianti di produzione acqua calda sanitaria (UNI 8065 “6.4”)
6.1.4. Caratteristiche dell’acqua del circuito
Per tutti gli impianti è necessario prevedere un condizionamento chimico. Per gli impianti di potenza maggiore di 350 KW (300.000 kcal/h) è necessario installare un filtro di sicurezza (consigliabile comunque in tutti casi) e, se l’acqua ha una durezza totale maggiore di 15° f un addolcitore per riportare la durezza entro i limiti previsti in 6.1.3.

Impiantistica
– Tratt. previsto per caldaie oltre 300.000 Kcal/h con durezza acqua magg. di 15° f
– Tratt. previsto per caldaie fino a 300.000 Kcal/h con durezza acqua magg. di 35° f
Se per l’impianto di riscaldamento è utilizzata una caldaia di tipo misto (acqua calda sanitaria + risanamento) si dovranno seguire anche le prescrizioni che sono previste per gli impianti di produzione acqua calda sanitaria (UNI 8065 “6.4”)
6.2. Caldaie a vapore a bassa pressione

6.2.1. Trattamenti prescritti
Per tutti gli impianti è necessario un filtro di sicurezza, un addolcimento totale (al di sotto di 0,5° f) dell’acqua ed un condizionamento chimico.
6.2.2. Punti d’intervento
Gli impianti di trattamento devono essere installati a monte della vasca di recupero delle condense sulla linea dell’acqua di rabbocco. Il punto di immissione dei condizionanti dipende dal tipo di condizionamento utilizzato. L’iniezione dei condizionanti ad azione filmante (poliammine) può essere effettuata, automaticamente, sia sulla tubazione di reintegro sia su quella di carico della caldaia. L’iniezione dei condizionanti diversi dai precedenti deve essere effettuata solo sulla tubazione di carico a monte o a valle della pompa e non può essere automatizzata.
6.2.3. Caratteristiche dell’acqua di alimento (alla pompa di carico)

Aspetto: limpido
pH: da 7 a 9,5
Durezza totale: < 0,5° f
Ferro come (Fe): < 0,1 mg/kg (valori di ferro maggiori sono dovuti a corrosioni sulla rete vapore-condense che devono essere eliminate)
Rame (come Cu): < 0,05 mg/kg

Nota – Per questa acqua è sempre indispensabile un trattamento di condizionamento chimico ad azione specificaco polivalente.

6.2.4. Acqua di caldaia
Aspetto: possibilmente limpida, incolore e priva di schiuma persistente
pH: da 8,5 a 11,5
Alcalinità P (CaCO3): < 800 mg/kg
Residuo fisso (a 180°C) < 4000 mg/kg oppure
Conducibilità elettrica: < 7000 μS/cm
Ferro totale (come Fe): < 0,5 mg/kg (valori di ferro maggiori sono dovuti a fenomeni corrosivi che devono essere eliminati
6.3. Circuiti con acqua a temperatura maggiore di quella di ebollizione alla pressione atmosferica (acqua surriscaldata) fino ad una temperatura massima di 180° C

6.3.1. Trattamenti prescritti
Per tutti gli impianti è necessario prevedere un filtro di sicurezza, un addolcimento totale (al disotto di 0,5° f) ed un condizionamento chimico.
6.3.2. Punti d’intervento
Gli impianti di trattamento devono essere installati a monte degli impianti da proteggere, sulle tubazioni di carico e reintegro, per poter trattare sia l’acqua di primo riempimento sia quella dei rabbocchi successivi. Il punto di immissione dei condizionanti deve essere previsto in modo da poter garantire la necessaria rapidità di azione: il punto di immissione ideale è nel flusso principale dell’impianto in una zona di massima turbolenza, per esempio a monte delle pompe di circolazione.
6.3.3. Caratteristiche dell’acqua di riempimento e rabbocco
Aspetto: limpido
Durezza totale: < 0,5° f
Residuo fisso (a 180°C): < 1000 mg/kg
Conducibilità elettrica: < 1500 μS/cm
Ferro (come Fe): < 0,2 mg/kg
Rame (come Cu): < 0,05 mg/kg
6.2.4. Caratteristiche dell’acqua del circuito
Aspetto: possibilmente limpida
pH: da 8,5 a 11,5
Alcalinità P (CaCO3): < 800 mg/kg
Residuo fisso (a 180° C): < 2000 mg/kg
Conducibilità elettrica: < 3500 μS/cm
Ferro (come Fe): < 0,5 mg/kg (valori più elevati di ferro sono dovuti a fenomeni corrosivi da eliminare)
Rame (come Cu): < 0,2 mg/kg
Condizionanti: Presenti entro le concentrazioni prescritte dal fornitore.
6.4. Impianti di produzione di acqua calda sanitaria

6.4.1. Trattamenti prescritti
In genere è necessario installare un filtro di sicurezza a protezione degli impianti. Successivamente, in base alle caratteristiche dell’acqua, si può installare un addolcitore e/o un impianto di dosaggio automatico proporzionale di condizionanti chimici (anticorrosivi e/o stabilizzanti di durezza di tipo alimentare).
6.4.2. Punti d’intervento
  • Sia gli impianti di trattamento che i punti di immissione dei condizionanti devono essere a monte del produttore di acqua calda.6.4.3 Caratteristiche dell’acqua di alimento
    Aspetto: limpido
    Durezza:
  • Fino a 25° f di durezza temporanea si possono impiegare sia l’addolcimento che il condizionamento chimico di stabilizzazione della durezza e/o anticorrosivo.
  • Oltre i 25 ° f di durezza temporanea è obbligatorio l’addolcimento.
  • Ove è necessario, l’addolcimento sarà integrato da condizionamento chimico anticorrosivo e/o antincrostante.